PROGETTO NEOFITI IRONMAN 70.3 ITALY - 12 GIUGNO 2016

RunningZen19/07/16progetti

TUTTI FINISHER – NOTHING IS IMPOSSIBLE


Buongiorno TRI-Atleti & Futuri Triatleti

Era un week end di Ottobre 2015 quando abbiamo iniziato quest’avventura con tutti i ragazzi Neofiti, una selezione e promozione iniziata a Luglio 2015, selezione non facile perché inizialmente le richieste pervenute per partecipare al Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy erano il doppio del numero stabilito dallo Staff RunningZen ! Il nostro obiettivo in questi 5 anni è sempre stato quello di dare “qualità” al Progetto, poter seguire al meglio tutti i ragazzi uno a uno senza tralasciare nessun particolare ed esigenza di ognuno di loro come “essere umano e come atleta”, perché al “centro di tutto ci sono loro i NEOFITI”! Per questo ho fissato e chiuso il numero degli iscritti a 35 Neofiti!

Bene, di quei 35 ne sono rimasti 29 , ognuno di loro con la propria storia, la propria Vita, una famiglia, un lavoro , delle difficoltà quotidiane da superare , organizzare gli allenamenti nella quotidianità della gente comune no è mai facile, ma loro ci sono riusciti spinti da una forte motivazione, forza di volontà, spirito di sacrificio, passione per il nuovo sport che stavano scoprendo giorno dopo giorno : il TRIATHLON!

Si sono allenati, innamorati di questo nuovo sport, hanno provato cosa significa percepire e sopportare la fatica degli allenamenti e soprattutto hanno gioito per i loro obiettivi raggiunti strada facendo. Sì, perché il Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy è un “viaggio” interiore, iniziato a Ottobre e terminato il 12 Giugno con la gara, e le difficoltà non sono solo quelle di superare “l’esame “ finale, l’IronMan 70.3 Italy (1900mt Nuoto, 90km Bike, 21km Corsa), ma allenarsi per tanti mesi, mantenere la concentrazione e la motivazione per un lungo periodo, superando ogni difficoltà , sia della Vita privata e sia degli allenamenti.


La soddisfazione più grande dopo tanti mesi è stata quella di osservare i ragazzi nel week end gara, emozionati per l’evento a cui stavano partecipando, entusiasti dell’atmosfera IronMan che si respirava nella zona Transition alla consegna delle bike il sabato pre gara.

Nonostante la mattina della gara la Frazione Swim è stata annullata per il mare molto mosso, i ragazzi hanno affrontato la restante parte della gara (90km di Ciclimo e 21km di Corsa) con tutte le forze ed entusiasmo che una gara del genere e soprattutto un “percorso di Vita” del genere merita. Osservarli sorridenti all’ingresso della Zona Transition dopo la frazione Bike e gestire la fatica nei 21km di corsa, è stato molto emozionante e pensare che otto mesi prima alcuni di loro non sapevano nuotare , non avevano neanche la Bike, e non correvano neanche 10km , stavano comunque raggiungendo il loro sogno : Finisher IronMan 70.3 !

Ancora una volta, dopo 5 anni dalla nascita del Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy ideato da RunningZen e supportato dalla rivista Triathlete, siamo contenti con tutto lo Staff RunningZen del successo che abbiamo ottenuto, del lavoro che abbiamo svolto e della soddisfazione che ci hanno dato tutti i ragazzi per l’impegno profuso e l’amicizia che si è creata con tutto il gruppo.


La Mission: “raggiungere il Ben-Essere mediante il Triathlon” è stata raggiunta, molti ragazzi hanno trovato un loro equilibrio psicofisico, hanno migliorato il loro aspetto fisico curando l’alimentazione e facendo in modo che lo sport diventi parte determinante e integrante della propria Vita sociale.

Come sempre la nostra convinzione è stata confermata:


“Ogni essere umano ha delle potenzialità innate che vanno stimolate e motivate per affrontare grandi sfide”


PUOI SE VUOI  … NOTHING IS IMPOSSIBLE !


Un giorno quando passerò a un “Mondo migliore” qualcuno forse si ricorderà di Me (e dello Staff) e di quello che ho fatto per tutti i NEOFITI , da quando ho iniziato questo progetto, sono oltre 150 atleti portati al traguardo e ogni anno nuove storie di Vita , nuove emozioni, ogni anno gli “ExNeofiti” me li ritrovo nelle gare in tutta Italia e in giro per il Mondo Triathlon, qualcuno ha vinto anche delle “Slot” per le qualificazioni mondiali Championship IronMan 70.3 , vuol dire che abbiamo raggiunto il nostro Obiettivo….

Sorrido, chiudo gli occhi e penso di ringraziare Madre (e Mia Madre) Natura che mi ha permesso di ...

FARE QUELLO CHE AMO FARE , ESSERE D’ESEMPIO E CONVINCERE LA GENTE CHE SI PUO’ ANDARE OLTRE LA MENTE E I LIMITI MENTALI , A PRESCINDERE SE SEI UN CAMPIONE O UN SEMPLICE ESSERE UMANO CHE HA VOGLIA DI SFIDARE SE STESSO… SE VUOI PUOI !

TU che stai leggendo probabilmente potresti essere il prossimo Neofita , oppure potresti avere un sogno nel cassetto, partecipare a una gara IronMan Full Distance, se l’hai pensato, vuol dire che hai le risorse mentali e fisiche per affrontare questa sfida con tutte le tue forze e motivazioni! Non pensarci, AGISCI… non promettertelo, FALLO … La vita è così breve per rimandare a domani quello che PUOI fare oggi!

Noi dello Staff RunningZen siamo a tua disposizione per farti sognare a occhi aperti e raggiungere il tuo sogno: IronMan 70.3 Italy.. siamo già orientati al prossimo Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy 18 Giugno 2017 , se vuoi farne parte , ti basta un Clik e inviare una e@mail a ( ignazioantonacci@runningzen.it ) o una semplice chiamata al (338.9803260) , che ti potrà cambiare la Vita sportiva e Non… saremo a disposizione per ogni chiarimento e tua esigenza !

Di seguito trovi le Emozioni, Sensazioni , Foto e Risultati dei ragazzi!

Belotti Mauro Andrea – You Are a Finisher

 

Compio tra pochi mesi 50 anni e la conseguenza più visibile è che l’orizzonte diventa non più infinito, in tutti i campi ti accorgi prendendo in prestito una famosa citazione : “ che hai un grande futuro dietro le spalle’.Il risultato di questa avventura è stato aggiungere un pezzo di cielo in più al mio orizzonte, per questo devo ringraziare:- Tutti Voi amici Neofiti: sono arrivato sempre impreparato in tutti i sensi ai momenti comuni, stage , e solo parlando con Voi, con i Vostri consigli, la Vostra determinazione a mettermi in condizione di affrontare nel migliore dei modi possibile questa esperienza.- Ignazio di cui ho apprezzato la filosofia zen un po’ sospesa tra l’approccio tibetano e quello prussiano, in perfetta comunione con Paky che dietro la maschera di ‘uomo vero’ nasconde una capacità analitica unita ad una sensibilità non comune. Gli auguro le migliori cose visto che ho l’impressione che stiano decidendo cosa fare da grandi.-Mia moglie: coach, organizzatore, madre, compagna indispensabile della mia vita, ‘nothing is impossible’ solo con Te.Spero di aver altre occasioni da vivere insieme, di certo il triathlon è entrato a far parte del mio quotidiano. Buona Vita a Tutti!

Baffioni Davide – You Are a Finisher

La mia gara è stata una sfida contro me stesso. Per impegni di lavoro e di studio il tempo per gli allenamenti era davvero poco però la voglia di portare a termine la gara c’era. Ci siamo.. Temporale pregara che rinfresca le idee.. Il mio tempo a nuoto sui 1900 era sotto i 30′, ma le condizioni del mare mi avevano messo in dubbio su quale batteria del rolling start partire. Ero carico e stavo bene quindi decido <30′. E meno male! Non potevo prendere decisione migliore. Ho avuto la fortuna di fare la frazione di nuoto (la definisco fortuna perché mi sono divertito un sacco con quelle onde e perché mi sarei davvero arrabbiato se non avessi nuotato). Beh che dire non avevo mai nuotato con un mare così grosso, ma non mi sono mai divertito così tanto, le onde ti portavano su e giù, non ti permettevano di vedere avanti, la corrente era forte ed era tutto un casino.. Le boe con quelle onde erano davvero poco visibili e si nuotava sperando di andare il più possibile dritto verso la boa. Esco dall’acqua e trovo tutti gli altri sulla spiaggia, senza muta.. E lì l’amara scoperta di aver fatto l’intera frazione di nuoto per poi vedermela annullata.. Ammetto che il mare era grosso e sarebbe stato molto pericoloso per chi non era esperto nel nuoto. La frazione di bici era un bel percorso, i ristori al posto giusto, le strade chiuse per davvero. Insomma è stata una corsa contro il tempo e il meteo.. Ho scollinato dalla seconda salita e ho trovato la strada molto bagnata dal temporale appena passato.. Sapevo di poter fare la differenza in discesa e così ho spento il cervello e ho lasciato andare la bici (con due traversi in due curve compresi ).. Ho sofferto il ritorno sull’asse attrezzato complice i primi sintomi di stanchezza e i km di allenamento che mi mancavano nelle gambe..


Poi la zona cambio.. I 21 km che mi attendevano sarebbero stati infernali quindi ho rifiatato un po’ mentre mi cambiavo le scarpe.. Si parte con la corsa.. La testa diceva parti piano e poi aumenta.. Le gambe dopo il ponte dicevano il contrario.. Forse le scarpe sbagliate e le gambe stanche non ci volevano. Sono stati 20 km di sofferenza, costringendomi a più fermate ai ristori per prendere il ghiaccio.. Ma la testa diceva solo una cosa : “non mollare, tu non sentì il dolore, manca poco al traguardo”.. E che pubblico.. Che pubblico.. Fantastico.. Incitavano, urlavano, davano il cinque i bambini.. Le gambe giravano per inerzia, spinte dal calore del pubblico che non smetteva di tifare neanche con il temporale.. E ogni km che passava il ginocchio faceva più male.. E nella mia testa la convinzione era che non avrei mai più fatto una distanza così.. Mai più un 70.3 e mai un Ironman completo.. Arrivano i 21 e il traguardo.. Lacrime di gioia.. Non sentivo più il ginocchio, ma ero arrivato in fondo.. E dopo? Nel rientro a casa avevo solo un pensiero in testa.. 2017 – Ironman completo. È stata una esperienza bellissima. Il supporto dei coach ha fatto la differenza. Il tifo a vicenda con gli altri del gruppo nella corsa è stata una spinta in più.


Grazie.. Grazie a Ignazio, Paki, Fabio, Claudia, gli altri coach, il gruppo neofiti, Fara e gli altri spettatori del gruppo. Grazie di tutto, grazie Pescara, grazie al pubblico, agli organizzatori (a cui va un plauso per la gestione del meteo.. È vero che si è alzato un polverone per l’annullamento del nuoto.. Ma se fosse successo qualcosa di peggio? ).

Berra Valerio – You Are a Finisher


Quando mi sono fatto convincere a partecipare a questo progetto sapevo che la difficoltà maggiore sarebbe stata trovare il tempo e la continuità per prepararmi ad una gara di questo tipo. Devo ringraziare infinitamente mia moglie Valentina che ha sopportato le mie sveglie all’alba e il tempo che ho dedicato a lavoro, studio e allenamenti..
C’è stato un periodo particolarmente difficile quando mi sono ammalato nel periodo clou dell’allenamento, ma come ti avevo e mi ero promesso “in un modo o nell’altro” quella medaglia l’ho presa! Ho partecipato a diverse gare nella mia vita, ma ogni volta che mi trovo a pochi istanti dalla partenza è sempre una grande emozione.
Nonostante avessi già fatto diverse maratone e mezze maratone, la corsa è stata il momento più difficile della gara, ma allo stesso tempo emozionante, trovando giro dopo giro un sacco di gente, amici e Valentina ad incitare tutti i body azzurri ed è stato bellissimo incitarci a vicenda. La cosa che più mi è rimbalzata per la testa in questi giorni (oltre alla voglia di iscrivermi ad un’altra gara e migliorarmi) è stata l’immagine degli ultimi duecento metri quando ho visto Valentina che incitandomi e correndo con me mi ha accompagnato fino a tagliare il traguardo.

Bonicalzi Bruno – You Are a Finisher

 

Otto mesi di preparazione per il debutto ufficiale nel magnifico mondo del triathlon attraverso l’ IM 70.3 di Pescara. Quasi un salto nel buio la decisione di partecipare al Progetto Neofiti 2016 di Ignazio che mi ha portato ad affrontare al meglio questa sfida. Un partenza da vero neofita per il nuoto e la bike, le difficoltà per far conciliare famiglia, lavoro e allenamenti… un fantastico team con il quale ho potuto costantemente condividere gioie e dolori per tabelle di allenamenti che non sembravano lasciare possibilità di respiro… il conforto ed il sostegno sia tecnico che psicologico di Ignazio e Claudia, sempre pronti ad adeguare il programma al livello di crescita e stress personale… tutto per arrivare pronto alla gara. ore 6:00… Nonostante la stanchezza accumulata, gli occhi sono già aperti prima del suono della sveglia. Ci siamo… il giorno è arrivato. Le poche ore che mi separano dallo start, volano in compagnia di qualche compagno d’avventura… la tensione è palpabile… rido e scherzo quasi incosciente di quello che mi aspetta. Gli ultimi incoraggiamenti… ore 11:45… Camminare sulla sabbia con la muta verso il rolling start è l’ultimo atto di condivisione con quella strana “famiglia di neofiti“ che è nata per l’IM 70.3… dopo quegli attimi inizia il percorso individuale e la concentrazione necessaria per affrontare una gara di 5/6 ore… Partono i PRO e i primi Age Group… a 30 secondi dall’ingresso in mare arriva lo stop dall’organizzazione.. la prova di nuoto viene annullata per via delle condizioni atmosferiche… subito mi rendo conto della correttezza della decisione, dettata ovviamente dall’aspetto più importante.. la sicurezza dell’atleta… nonostante questo, la sensazione di rammarico è forte… inizia a balenare il pensiero se alla fine dei conti a fine giornata, al di là di una medaglia, potrò dire a me stesso di aver concluso un IM 70.3 senza la prova del nuoto… Parto con la frazione bike e forse per compensare la mancata frazione swim, decido di spingere… chiudo la prova bike 20 min sotto le mie aspettative. Sono carico per l’inizio della frazione run.. so, o penso di sapere, che il difficile è passato… abituato a correre maratone, non mi aspetto nulla di più difficile della seconda frazione di una 42km… E invece dal 2° km dei 21 km che mi che mi separano dall’arrivo, capisco tutta la difficoltà e complessità di questo sport.. affronto la mezza maratona trascinandomi fin dall’inizio, incitato dai miei compagni lungo il percorso, da un pubblico fantastico e da mia moglie, figura di riferimento in tutti i miei traguardi ambiziosi… Gli ultimi metri sono da sogno… quasi 5 ore a spingere sotto sole, vento, pioggia.. Il pubblico si sente … e ti fanno dimenticare la stanchezza .. a tal punto di riniziare a correre come se non ci fosse stato un IM 70.3 nelle gambe. il taglio del traguardo .. gioia incontenibile.. You are a finisher! Le ore successive passano tra gli abbracci e qualche lacrima e tra i festeggiamenti serali. Lunedi 13 giugno 2016, post gara… Si ritorna a casa.. durante le ore di viaggio la testa è impegnata a rivivere qs ultimi Otto mesi e questa fantastica esperienza… arriviamo tardi, in un attimo è mezzanotte e finalmente mi metto a letto… mia moglie si addormenta felice per me, un po’ per il traguardo raggiunto e un po’ perché sono finalmente finite tutte quelle limitazioni dettate dagli allenamenti e dalla dieta… L’adrenalina in corpo mi tiene gli occhi ancora aperti, qualcuno del gruppo di neofiti è ancora sveglio e iniziamo a chattare sulla prossima gara. Magari Maiorca 2017, ti rendi conto di che gruppo di pazzi sono. Le forze stanno venendo meno, saluto il gruppo e finisco di leggere quello che poco prima ha catturato la mia attenzione… AronaMen, distanza IM70.3, 31 luglio 2016… prima di crollare, un ultimo pensiero mi fa sorridere – 7 settimane alla mia prima distanza IM 70.3 completa!

Bugini Ivano – You Are a Finisher

Tutto parte tanti anni fa, 1986 – 10 giugno un uomo speciale, mio padre, un infarto decide della sua vita ed è qui che l’inconscio gioca il suo ruolo, nascosto tra i meandri del tuo cervello. Sono arrivato anch’io a 52 anni, con un infarto alle spalle, problemi nel lavoro, le tue sicurezze professionali tendono a svanire, e decido di affrontare le mie paure, sopratutto di affrontare, non la morte, ma la vita sotto un’altra visuale ed ecco uno spiraglio. Stimolato da un amico, mi parla del Gruppo Runningzen ” facciamo triathlon ” ed inizia l’avventura. Tabelle su tabelle ed arrivano i primi risultati, da 99,8 kg si scende, si corre e si scende 93.00, bici, nuoto 90kg e oplà 84 kg.Tanta fatica, ma il gruppo fa la sua parte, ci sosteniamo a vicenda  e piano piano arriviamo al 70.3 di Pescara, ci si ritrova questa volta non tramite chat, ma di persona e l’adrenalina sale, la voglia di farcela in ognuno di noi si pone in modi diversi, ma dentro in me tutto bolle e finalmente lo start fa la sua mossa. Una vampata di energia pura. Mare forza non si sa’ ,  le onde mi fanno un baffo, le affronto come se fosse la mia prima gara di nuoto in acque libere ( e  io arrivo da quello  sport) ma è tutto diverso. I 1900 metri passano in un batter d’occhio come è possibile?? 30,44 . Ed ecco la sfiga ” prova di nuoto annullata” quante imprecazioni. Non servono a nulla , si continua e ricomincia la gara. Bici e corsa. La bici, pura fatica e divertimento, ma la sorpresa è dietro l’angolo, la CORSA, una fatica inenarrabile, grande tifo e grandi motivazioni, un fortissimo grazie a tutti per l’aiuto visto che nel secondo giro il pensiero di mollare mi ha attraversato la mente, ma qualcuno mi ha urlato:
” non ascoltare niente cerca solo il meglio dentro di te ORA”, sto ancora piangendo per quella frase ed è quella che mi ha fatto arrivare alla fine. Ora arriva il bello, dentro di me il meglio che ho trovato si tramutava in un nome MARIKA la mia compagna di vita che ha sempre creduto e sostenuto nelle mie decisioni, accompagnato nelle avventure, dovrei scrivere un libro per l’influenza positiva che ha dato alla mia vita, vorrei comunicargli “MARIKA MI VUOI SPOSARE” . Grazie, le emozioni sono state infinite ed erano anni che non piangevo così tanto dalla felicità.

Castelfranato Paolo – You Are a Finisher

La storia di Paolo, il secondo trapiantato al mondo a gareggiare all’Iron Man. L’IronMan 70.3 per Paolo era una scommessa sia per se stesso che per tutti gli altri: per il suo coach Ignazio Antonacci, la sua squadra, la sua famiglia, per i due team dell’equipe trapianti di Modena e dell’Aquila che lo hanno seguito in ogni allenamento e domenica hanno tifato per lui, per chi è pigro e per chi ha paura. Una malattia genetica lo costringeva ad una forzata astinenza da tutto quello che un bambino può adorare. Undici anni fa sboccia la sua seconda vita. A donargliela, nel senso più alto e bello del termine, è un ragazzo di soli 17 anni morto a seguito di un incidente. Adesso Paolo è un IronMan e dichiara :
“Voglio dire a tutti che se si vuole si può raggiungere qualsiasi traguardo – esorta con la serenità nella voce di chi ce l’ha fatta – e dare un messaggio di speranza ai trapiantati e a chi attende un trapianto e ha paura. E voglio dire anche che la donazione degli organi è la vita, e che io ne sono la testimonianza”.La mia missione per ora è riuscita, ho fatto capire che chi ha un passato come il mio deve essere considerato normale, al pari degli altri seppur con le differenze anatomiche che ci contraddistinguono. L’IronMan di Pescara seppur mutilato dal nuoto, in cui avevo fatto sinceramente dei passi da gigante gli ultimi mesi, ha posto un punto di partenza importante, so adesso, che il corpo può sopportare una fatica del genere, so’ ora su cosa lavorare di più e  cosa perfezionare..  Un grazie a tutto lo Staff (Paky, Claudia ) ed ultima al tifo di Fara.
Vi voglio bene , un abbraccio a tutti !

Coscia Fabrizio – You Are a Finisher

 

Ripercorrendo idealmente questi otto mesi ciò che è realmente rimasto vivido nei miei ricordi non è tanto la fatica provata durante gli allenamenti o l’impegno richiesto per organizzarmi al meglio con il lavoro e la vita familiare o i traguardi sportivi raggiunti, quanto l’aver trovato persone unite dalla medesima sana  passione per lo sport nella sua forma più pura che prima di essere sfida con gli altri è  soprattutto, secondo me, sfida con se stessi. E in questa sfida, al di là dei risultati, trovarsi veramente tutti vincitori per aver portato a termine, soprattutto con la forza di spirito, con la “testa” ed solo per ultimo con i muscoli, una sfida che per molti rimane solo un sogno. Grazie a tutto lo staff e soprattutto grazie a te Ignazio che con la tua pacatezza e con la tua competenza hai reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Non vedo l’ora di poter gareggiare nuovamente e subito! Grazie a tutti !

DiBenedetto Luigi – You Are a Finisher


Premetto di non aver un percorso sportivo molto attivo, al contrario caratterizzato da tante attività iniziate e nessuna portata a termine. Premesso che nel corso degli anni sono stato vittima di diversi incidenti, che mi hanno allontanato ancora di più da quel poco sport che praticavo.Varcati i 40 anni, mi è scattata una molla nel cervello che mi diceva di mettermi alla prova con qualcosa che non avevo mai fatto. Una delle gare del circuito 70.3, si svolge nella mia città, Pescara, e tanti amici ho sempre visto impegnati in pesanti allenamenti per portare a compimento questa gara di IRONMAN. Così vedendo loro, e cercando una sfida per mettermi alla prova, ho pensato: “ANCHE TU PUOI FARLO!!!!!”.


Alcuni amici mi parlano di Ignazio e del suo progetto, lo chiamo, poche parole al telefono, e sono iscritto al suo “progetto neofiti”, dove tanti ragazzi, un po’ matti come me, decidono di aderire, ognuno con le proprie motivazioni, e portare a termine una gara IRONMAN. I lunghi mesi di preparazione sono stati durissimi e caratterizzati da diversi infortuni, in mio fisico non era pronto a quel carico elevato di allenamenti, ma non ho mai perso di vista il mio obiettivo, gareggiare nella mia città ed essere Finisher in una gara così dura. Finalmente dopo tanto impegno e sudore arriva il 12 Giugno, giorno della competizione…. Io e i miei compagni di avventura, del progetto neofiti e non solo siamo pronti e carichi come le molle, in attesa dello start e dare tutto nella competizione. I momenti prima della partenza, sono ricchi di sentimenti contrastanti, il tempo non è bello e non sappiamo se la frazione nuoto si sarebbe svolta o meno, si rincorrono un sacco di voci, si nuota….non si nuota più, nel frattempo il cielo si fa sempre più cupo ed il mare sempre più agitato…. Poi per fortuna ecco il via, partono gli agonisti (dei “marziani” che cominciano a nuotare in questo mare increspato dalle onde), penso adesso arriva anche il nostro momento, sono un pò preoccupato per le condizioni meteorologiche, ma cerco di non lasciarmi condizionare, mi ripeto continuamente, incrociando lo sguardo di tanti atleti, “sei pronto”. Purtroppo le condizioni climatiche, peggiorano ulteriormente, e la direzione gara decide che la frazione nuoto non è più sicura e l’annulla, si procede con la frazione bici ed a seguire quella di corsa, come da programma. Eccoci, finalmente si parte, tolta muta, cuffia ed occhialini (purtroppo inutilizzati), indosso le scarpe, inforco la mia bici e via ….. A TUTTA!!!!!

Le gambe mi reggono, arriva la prima salita che ci porta verso Pianella, sono carico, arrivo al paese e sono ancora fresco, faccio il primo rifornimento e poi giù verso la strada che ci porta verso la seconda salita della gara, quella più dura, il “TARALLO”. Io procedo spedito con il mio passo e percorro anche questa in relativa scioltezza, ripeto dentro di me: “anche questa è fatta”. Mi avvio verso quella che è l’ultimo impegno della frazione bike, la salita di Nocciano, un po’ più lunga delle precedenti, ma molto pedalabile, per fortuna percorro anche questa e mi sento ancora fresco. A questo punto procedo spedito verso Pescara e la zona cambio per cominciare la mia frazione run. Scendo la bici mi dirigo nella zona cambio, infilo le scarpe e vai di corsa, mi aspetta una mezza maratona da percorrere (chi l’avrebbe mai detto che sarei stato capace!!!). Le gambe all’inizio sono un po’ imballate, ma ancora forti per percorrere i tre giri del percorso nel centro della mia città. Per la strada tante persone che conosco e che incitano. Passa il primo giro, comincia a piovere forte e comincia anche a farsi sentire la stanchezza, le gambe prima così forti cominciano a essere più deboli, ma il mio obiettivo è sempre lì, arrivare al traguardo. Finalmente eccolo, sento la voce dello speaker nominare gli atleti che mi precedono al traguardo, ed ecco arrivare anche il mio turno gli altoparlanti forti gridano il mio nome “LUIGI YOU ARE A FINISHER”…..sono arrivato ed ho raggiunto il mio obiettivo!!!!

Fabbrini Lorenzo – You Are a Finisher

Che dire la gara è stata un’emozione fantastica, più che andavo avanti e più che ero felice. Ho pianto di felicità ho riso di gioia  ho applaudito tutte le persone che mi hanno incitato prima di raggiungere il traguardo. La corsa sul tappeto rosso…….che fantastica emozione!!!!!! Mai una gara di maratona o una mezza mi avevano regalato tanta gioia e tanta soddisfazione. Ho letto la felicità negli occhi di mio figlio ogni volta che incrociano lo sguardo ad ogni passaggio nella frazione Run. Avevo la certezza di finire la gara ma avevo solo sognato di chiuderla con questa tranquillità.  È vero che è mancata la frazione di nuoto, ma sono sicuro in cuor mio che avrei fatto bene lo stesso.  Ho sentito la necessità dopo aver tagliato traguardo, di incitare i miei compagni di trasmettergli qualcosa di positivo e di accompagnarli al traguardo.  Beh ora che tutto è finito aspetto la chiamata dall’ospedale , mi concentro su un altra battaglia, questa volta il campo di gara sarà diverso e l’avversario ancora di più ostico , ma ci metterò tutta l’energia e la forza possibile, sicuro di potercela fare anche questa volta !!! Un abbraccio forte e un grazie per quanto insegnato e trasmesso in questi mesi.

Filippi Manu (ela) – You Are a Finisher

Caro Fabio (Mio Marito), questa volta c’ero anch’io a provare la stessa fatica, a condividere gli stessi metri, a pedalare con la gente che lungo il percorso ci incitava, a correre col mal di stomaco fin dai primi km cercando di non mollare e finalmente varcare la finish line. Me l’avevi detto, ma non pensavo che sarebbe stata così dura essere costante nel corso di questi mesi, avevo sottovalutato la fatica mentale di allenarmi sempre da sola…ma tu c’eri sempre a spronarmi e a sgridarmi quando la pigrizia si faceva avanti. Me l’avevi detto, ma non pensavo che sarebbe stato così bello gareggiare e lungo il percorso riconoscere gli amici del progetto (individuandoli dal body uguale), trovando nella loro presenza la forza di proseguire al meglio. Incrociare gli sguardi e sentirsi uniti nella fatica. Chiamarsi per nome. Aiutarsi con una parola. Tagliare il traguardo insieme (io e Danilo). Il gruppo per mè è stata una necessità, qualcosa in cui identificarmi e lì ho trovato persone meravigliose che mi hanno resa più ricca; Ignazio era altrettanto necessario perché senza di lui non avrei saputo da che parte iniziare e come procedere…ma senza di te non ce l’avrei mai fatta ad arrivare in fondo. Uniti in gara come nella vita. Grazie, Manu (ela)!

Fumarola Saverio – You Are a Finisher


Tutto è cominciato con i primi video del progetto neofiti, i primi allenamenti di triathlon con la mia squadra Taranto Triathlon, che già mi facevano capire quanto fosse fantastico questo sport. La voglia di provare un esperienza al di fuori del comune era tanta, di mettermi in gioco, e di migliorare nel nuoto, perchè di fatto era la frazione della quale avevo più timore. Ho parlato con un ex neofita della mia squadra ( Fabrizio ndr) che era appena tornato da Pescara e mi ha trasmesso l’emozione che ha vissuto. Non potevo non provarci, confidando nel miracolo nella frazione di nuoto e nella mia voglia di “testarmi” su questa distanza.  Il test, posso dire di averlo superato “con riserva” poichè  io sono stato tra quelli (fortunati o sfortunati, a seconda dei punti di vista) che non sono proprio entrati in acqua ed hanno concluso positivamente le due frazioni restanti. Cosa dire, è stata un’emozione continua, sin dal primo km di bici per arrivare all’ultimo km di corsa in cui ho visto il coach Ignazio che mi ha urlato “Vai Saverio, allunga e GODITI QUESTO MOMENTO!!!”… Mi son lasciato trasportare dalle urla della gente, dalla mia felicità immensa e dai cinque battuti con il pubblico ai lati della via per il trionfo… Un momento che non si può raccontare, BISOGNA VIVERLO, così come ho fatto io e così come rifarò a BREVISSIMO!!! Grazie al coach Antonacci, a tutto lo staff ed a tutti i miei compagni di viaggio con i quali si è instaurato un bellissimo rapporto che mi porterà ad avere amici in qualsiasi campo di gara, in Italia ed all’estero!


Gastaldi Erminio – You Are a Finisher

Iniziato progetto per imparare e vedere dove potevo arrivare ,i metodi di allenamenti usati mi sono piaciuti tanto e quanto visto domenica e nelle gare fatte in preparazione al 70.3 hanno funzionato alla grande.In questi mesi ho cercato sempre di seguire alla lettera le tabelle d allenamento dando sempre il massimo e cercato di sfruttare al massimo i consigli e gli insegnamenti dati da te ,Paki e Claudia. Dal primo stage a domenica scorsa sono cambiate tante cose in me, oltre che essere migliorato tantissimo a livello fisico-atletico, grazie a voi, sono soprattutto cambiato come persona. Nei vari stage, ma in particolare nel week-and di gara ho legato amicizia con più persone che penso non usciranno mai dalla mia vita soprattutto voi dello staff tecnico, prima e durante la gare ci siamo sempre aiutati, tutte le volte che incrociavo un body azzurro ricevevo e davo un incitamento sincero e vero.La gara l’ho vissuta bene cercando di restare sempre concentrato e di mettere a frutto tutti i vostri insegnamenti ,nella frazione BIKE  ho cercato sempre una pedalata agile  e di bere e mangiare regolarmente, nei passaggi dei vari paesi la gente ci incitava sempre  a dare il massimo e anche questo mi ha  aiutato.  Giunto alla frazione RUN sentivo le gambe un po’ dure, ma non ho voluto pensarci anzi mi incitavo da solo pensando solo ad un obbiettivo arrivare alla fine, anche con l’arrivo di qualche crampo non mi sono fermato grazie anche a voi con i consigli tuoi e di Paki , soprattutto grazie al tifo delle ragazze fuori e dei miei compagni in gara. E’ stata un’esperienza bellissima che non scorderò mai , anzi sicuramente ripeterò e spero con voi, grazie di cuore veramente siete delle persone splendide e dei veri amici tutti quanti, GRAZIE ancora di CUORE !

Guarneri Carlo  – You Are a Finisher

Difficile esprimere con lo scritto le emozioni provate. Nel periodo trascorso ho avuto la gioia di diventare nonno di SOFIA e la cosa mi ha molto stimolato. Mettersi in gioco a 58 anni non è facile; pensare di dedicare ore all’allenamento per 6 giorni a settimana, richiede una modifica dei tuoi orari di lavoro e dei rapporti con le persone care. Io mi dovevo confrontare con me stesso e con il DIABETE, che mi accompagna quotidianamente,  non sempre facile da gestire. Obiettivo raggiunto parzialmente in quando le condizioni atmosferiche non hanno permesso di confrontarsi con la prova natatoria. Bicicletta e corsa portati a termine. Il traguardo devo ancora raggiungerlo e non vedo l’ora di metterti nuovamente in gioco ! Un abbraccio e grazie a tutto lo Staff!

Guignard Daniel – You Are a Finisher

Sono arrivato a Pescara con una buona base di allenamento…Frazione nuoto annullata va behh… andata. Cicicletta percorso non molto impegnativo, ma non mi potevo esprimere per via del dolore, alla gamba e i crampi alla coscia quando mi alzavo sui pedali, cmq ci ho messo tanta testa e pensavo solo di arrivare alla zona cambio, alla mia velocità… sono arrivato, Primo obiettivo compiuto. Transizione veloce, ok. Corsa sono partito bene qualche problema fisico mi ha costretto a fermarmi e camminare qualche metro, e ripartire, quindi anche lì la consegna era finire e l’ho fatto!! Magari non con un sorriso constante, ma con decisione. Troppe cose da gestire, tanta gente, distanze da coprire, orari ,non me la sono goduta come avrei voluto. Un abbraccio e saluto allo Staff!

Locatelli Michela – You Are a Finisher


Vinco la timidezza e la ritrosia che mi contraddistingue nell’esprimere i miei pensieri e le mie emozioni per dire GRAZIE. Grazie alla VITA stessa, grazie  alla mia famiglia ( senza di loro non sarei arrivata qui), allo staff del progetto, agli amici di sempre e a quelli nuovi, compagni di avventura, a chi mi ha incoraggiato, a chi mi ha detto che ero un po’ pazza.
Sono ora sempre più convinta di quanto il Triathlon sia uno sport di squadra: nella condivisione degli allenamenti, nello scambio di consigli nei momenti pregara, durante la gara stessa quando incroci gli occhi determinati o stanchi di chi ha la tua stessa passione.  Intraprendere questo percorso e Tagliare la FINISH LINE è stato un po’ come mettere un punto nella mia vita e andare a capo. Incominciare di nuovo con più consapevolezza, più fiducia, più autostima.

Mainardi Attilia – You Are a Finisher

Eccomi qui a tirare le somme di questa bellissima avventura che già mi manca. Prima di tutto vorrei ringraziare il Coach Ignazio per avermi sopportato e supportato in tutti questi mesi e avermi permesso di vivere questa esperienza che mi ha permesso di crescere anche come persona e far parte di un favoloso gruppo. Un grazie va a Fara fantastica supporter sempre presente con il suo sorriso, Paki e Claudia due uragani che mi hanno trasmesso la loro energia, fondamentali per la riuscita dell’impresa. Il periodo della preparazione è stato un altalenarsi di momenti in cui ero sicura di farcela e altri meno, più si avvicinava la gara e più gli sforzi e il lavoro fatto mi sembravano insufficienti, fortunatamente amici che già hanno partecipato a gare di IronMan mi tranquillizzavano dicendomi che in gara gli allenamenti avrebbero dato i loro frutti, e così è stato. Mi è dispiaciuto molto non aver potuto disputare la frazione a nuoto, con la quale probabilmente, avrei chiuso intorno alle 7 ore molto meglio delle mie aspettative. La mattina della gara ho avuto un black out prima della partenza del nuoto, ma anche con l’aiuto degli altri ragazzi del progetto ho ritrovato la carica giusta per partire. In bici mi sono divertita tantissimo e questo mi ha permesso di non sentire la fatica. Il tifo della gente e l’entusiasmo degli altri atleti mi hanno accompagnato per i 90km della frazione. Scesa dalla bici avevo paura di non riuscire a correre e invece al di la di qualsiasi aspettativa stavo benissimo e le gambe, al mio ritmo, giravano senza problemi. Il pubblico è stato fondamentale per riuscire a portare a casa i 21km che mi separavano dal traguardo insieme al tuo aiuto e sostegno sul percorso. Il mio pensiero durante la frazione a piedi era rivolto ai miei angeli, i miei fratelli scomparsi prematuramente, Attilio a 4 anni per un tumore e Giorgio a 6 di leucemia. E’ a loro che ho dedicato questa gara, perchè non hanno avuto la possibilità di vivere le fantastiche emozioni che solo lo sport ti può regalare. Per quanto riguarda il mio futuro “sportivo” per quest’estate vorrei partecipare a qualche sprint e un paio di olimpici oltre a gare di nuoto in acque libere e la maratonina di Cremona dove aiuterò a spingere le carrozzine. L’anno prossimo sicuramente IronMan 70.3 Mallorca, ma nel frattempo mi sta girando in testa l’idea di preparare una maratona.

Montaldo Danilo – You Are a Finisher

 

Fallo! Se stai leggendo queste righe è perchè una parte di te ha già deciso di vivere questa avventura,forse non lo sai ma tu fai già parte del prossimo gruppo neofiti 2017. Abbiamo sempre bisogno di una favola che dia un senso, una forma, una profondità al nostro essere qui sulla terra,si tratta di quella condizione che caratterizza le idee allo stato nascente, dei sogni che fanno le veci della realtà. Emozioni, incontri, sfide saranno la colonna sonora dei prossimi mesi quindi: Fallo!

Pescara Abele – You Are a Finisher

Conclusione escludendo la singola giornata e guardando l’intero progetto mi rimane ottime tabelle di allenamento ho gustato il benessere psicofisico . Tabella dopo tabella ho incrementando le mie performance arrivando al limite, ma senza mai incorrere in infortuni. Ho conosciuto persone speciali che amano lo sport più di me.  Il mio rispetto verso chi pratica il triathlon è aumentato e Paky è diventato il mio mito. Peccato che per i miei impegni lavorativi e nel sociale (mi sono ritagliato sei mesi per togliermi questo desiderio ma ho sacrificato, egoisticamente, molte cose per me più importanti) non mi permettano di ripetere questa esperienza. Ultima cosa che ho capito è che il triathlon è uno sport dispendioso dal punto di vista energetico ed economico. Ci vediamo a presto per qualche stage o allenamenti.

Pintus Gianni – You Are a Finisher

Otto mesi di preparazione: 160 km di nuoto, 2150 km di bike, 710 km di corsa… da incastrare nella vita di tutti i giorni per riuscire ad affrontare IRONMAN 70.3. Un anno fa cercavo informazioni sul triathlon e su internet mi sono imbattuto nel “Progetto Neofiti” di Ignazio Antonacci; scopro che in Italia esiste una gara di quelle che solo a pensarci ti chiedi come si fa e ammiri quelli che ci riescono. Nuoto e corsa li conosco bene, mi mancava la bike, ma le sfide mi sono sempre piaciute e per me era arrivato il momento di “alzare l’asticella”. Così ho iniziato uno dei viaggi più belli che si possano fare, fatto di sacrifici (allenamenti a orari improbabili fino a quel momento), rinunce (togliendo tempo agli altri aspetti della vita quotidiana), soddisfazioni (i miglioramenti continui ottenuti in allenamento o nelle gare preparatorie), arrivando alla gara con un bagaglio di allenamenti, di consapevolezze e piccoli traguardi raggiunti che mi sono serviti per affrontare al meglio la gara anche se tutto questo alla fine non ti da la certezza di essere veramente pronto. Il fine settimana della gara è pieno di emozioni, non so come mi sembra di conoscere i miei compagni neofiti da molto più di 8 mesi; il giorno prima cerco di rilassarmi, ma la voglia di fare la gara è troppa; la domenica mattina penso continuamente se ho fatto tutto quello che serve (la lista è molto lunga!!!), io sono pronto, ma non basta, perché nel triathlon può veramente succedere di tutto e così che il meteo decide di mettersi contro e la frazione di nuoto viene annullata (basta uno sguardo con gli altri neofiti per capire quanto brucia non fare la frazione nuoto, tanta è la voglia di mettersi alla prova).

Ci dicono che la gara prosegue dalla bike, riprendersi non è facile, mentre aspetto che ci facciano partire accanto a me c’è Brooke di Beautiful (sì proprio lei!!) che sorridendo dice a un ragazzo: “è il meteo che ci vuoi fare?!”. Cerco di riprendere la concentrazione e penso che non voglio buttare via 8 mesi di tempo e fatica, così vado più forte di quello che avevo pronosticato pur sapendo che l’avrei pagato nella corsa. Pedalando mi rendo conto di quanto è affascinante questa gara: per un lungo tratto supero e vengo superato da un ragazzo Russo e da una ragazza Americana facendo ognuno la propria gara. Alla transizione c’è già Ignazio che mi incita e inizio l’ultima frazione che è spettacolare: incontro uno dopo l’altro i miei compagni neofiti ed è un continuo sostenersi l’un l’altro, basta un cenno, uno sguardo, è il momento più duro dove combatti con te stesso e ripercorri tutto quello che hai fatto nei mesi precedenti, piove a dirotto e sono comunque tutti lì a incitarci: Fabiana, la mia fidanzata che ringrazio per avermi sopportato e supportato in ogni momento, i miei genitori, Ignazio (che non so come sbuca dovunque lungo il percorso), Claudia, Paki (sempre pronto con una parola, un consiglio, una battuta), Fara con il megafono e comunque tutti i parenti e gli amici degli altri neofiti. L’ultimo giro rimango senza benzina, arriva il terzo bracciale, finalmente, il pass per il tappeto rosso che ti porta alla Finish Line. Arrivo alla fine completamente senza energie, ma con la medaglia e la consapevolezza che il triathlon è uno sport che ti chiede tanto, ma ti dà tanto, che ti fa crescere, che sicuramente piace a chi ama lo sport, che è fatto di persone che mettono tanta passione in quello che fanno (esemplari in questo Ignazio, Claudia e tutto lo staff, nessuno escluso). Ringrazio tutti quelli che in qualsiasi modo hanno contribuito a farmi raggiungere un risultato così importante.

Poggi Wolfango – You Are a Finisher

Il gruppo del progetto neofiti e’ come una classe scolastica, ci siamo trovati a Pescara per il primo giorno di scuola e ci siamo salutati a Pescara per la fine della scuola con la consegna delle medaglie che sono state le nostre pagelle! Ho imparato tanto dallo staff ma tanto anche dai miei compagni di “scuola” e soprattutto da me stesso, ora piu’ che mai credo che “anything is possible” e non vedo l’ora di incontrare i miei compagni su altri banchi, perche’ gli esami non finiscono mai “!

Rendina Alessandro – You Are a Finisher

Al mattino ormai carichissimo dopo due giorni di tensione pre-gara, riscaldamento nuoto mi sentivo bene ed era iniziata la concentrazione nella rolling start. Purtroppo l’annullamento del nuoto all’inizio mi ha demoralizzato un pochino, ma l’avvicinamento alla zona bike con i compagni d’avventura è stato fondamentale per riprendere l’umore e ripartire a tutta! La gara in se che dire, faticosa, estenuante e dura (ma d’altronde ci siamo allenati per questo!) ma l’incitazione e la motivazione ricevuta dai familiari a bordo strada, dai compagni d’avventura e dallo staff è stato il motore trainante che mi ha portato alla Finish Line. Dopo quest’avventura sono sempre più convinto di aver trovato lo sport adatto a me e da ex neofita posso ora definirmi un triathleta. Un ringraziamento speciale va alla mia compagna che mi ha supportato e sopportato durante il periodo di allenamenti e incitato durante le gare. Ringrazio ovviamente  lo staff, con le vostre tabelle ho migliorato le mie prestazioni, ma cosa più importante mi sento molto meglio fisicamente e mentalmente.

Rossini Vito – You Are a Finisher

Arrivati a Pescara venerdì pomeriggio, incominciava un’altra pagina del libro, durante il percorso per andare in hotel si sentiva nell’aria quello che ci aspettava, l’impresa, ma non so come un bambino che non sa cosa l’aspetta, o forse come un adulto che con un grande coach, che ci ha preparato per tagliare quel traguardo, che sembra impossibile, ma mancavano 48 ore alla partenza. Sabato piccola nuatata poi in giro con gli amici “Neofiti” che si accingevano a conquistare la stessa impresa, sembrava che la paura o la convinzione di non farcela, passava in secondo piano, e prendevo più coraggio. Indietro non si può tornare, otto mesi di dura, ma divertente preparazione, la sveglia è arrivata, in tutta questa avventura mi anno sostenuto tanta gente, soprattutto mio figlio Matteo che non mi a lasciato un attimo prima della partenza. Siamo lì sulla spiaggia pronti per partire, nonnostante il mare mosso, non mi fa paura, partono i pro, stiamo lì per partire, e annullano la frazione di nuoto. Andiamo avanti ci prepariamo per la frazione di bici, via si parte, mio figlio sempre pronto ad incitare, sulla bici volo non mi ferma nessuno, passiamo alla mezza maratona, e me la gusto, passeggio, mi diverto saluto tutti, sotto una pioggia battente, poi l’arrivo , mio figlio li, il mio primo tifoso vado verso di lui e giù qualche lacrima, è fatta non ci credo tra stanchezza e felicità, dico a tutti, dio esiste e tutti ce la possiamo fare!


Sarli Gianni – You Are a Finisher

Bella parentesi della mia vita sportiva, ho avuto modo di condividere molti allenamenti con alcuni miei amici che mi hanno sempre sostenuto, ma alla fine di tutto sono felice e soddisfatto in quanto sarà vero che non ho nuotato, ma è altrettanto vero che ho varcato la finish line relativamente fresco. Dunque ottima la preparazione organizzata dallo staff che ringrazio. Per adesso godiamoci questo momento e poi chissà per il futuro sportivo cosa ci aspetta!

Scovero Davide – You Are a Finisher

Tutto splendido: una grande agitazione il Venerdì della gara, poi andata scemando una volta portata la bici in transition area e finalmente tutto pronto per la gara. Sabato sera uno sguardo al mare ed i lampi in lontananza che non facevano presagire nulla di buono, ma più che agitazione ero realmente eccitato all’idea di prendere parte alla gara. Poi domenica mattina: solo sensazioni positive anche se il mare non prometteva nulla di buono. Arriva il momento della partenza dei pro e il mare sempre peggio, ho pensato realmente di non partire, ma poi mi son fatto coraggio ed ero pronto. Come è andata tutti lo sappiamo. Dalla partenza bike fino all’arrivo stavo molto bene ed ero rilassato. Ho iniziato la mezza carico e a buon ritmo, ma ho fatto male i calcoli e son arrivato (dopo essere caduto ad un rifornimento) realmente stanco, ma molto felice e soddisfatto. E’ stata un’esperienza meravigliosa anche se zoppa per due motivi: la frazione nuoto e la mia forma fisica, purtroppo avrei voluto fare molto meglio, ma gli allenamenti altalenanti non me lo hanno permesso. A presto per nuove gare e la preparazione per IM full nel 2018!

Stamegna Danilo – You Are a Finisher

L’esperienza emotiva è stata bellissima. Ero molto deluso di non fare il nuoto, perché era ed è il mio spettro, ed è la sfida che devo vincere. Sono partito in bike con l’idea di fare un allenamento, poi invece il contesto mi ha caricato.Sono stato fortunato a forare… Ringrazio Dio per aver forato, e per avermi fatto vivere questa esperienza…Dieci secondi di sconforto, ottava foratura in un mese… La bomboletta legata al telaio con uno scotch telato che non si strappava. La bomboletta che non ha funzionato, la necessità di smontare la ruota e pulire il copertone dalla schiuma, e poi la sostituzione della camera, con tutta la mia incapacità di usare caccia copertoni. 17 minuti, mai un’imprecazione, sempre calmo, ed io non sono così, io sono un sanguigno, uno che si arrabbia… Questo è il triathlon, una burrasca ti blocca il mare, una foratura ti rovina la fase bike, la tua impreparazione ai dettagli ti ferma la schiena e ti blocca le anche nella frazione di corsa. Questo è il triathlon, così imprevedibile da essere diverso da come te lo aspetti, ma pur sempre degno di essere vissuto al massimo. Sono rimasto calmo perché lo dovevo al tempo tolto alla mia famiglia per allenarmi, lo dovevo a loro che mi aspettavano a Pescara per incitarmi, lo dovevo al ragazzo che si è ritirato perché ha rotto il cambio, lo dovevo alle persone che battevano le mani lungo la strada, lo dovevo a Fara e Paky che urlavano, a Ignazio che mi correva vicino, e ai ragazzi che arrivati prima di me invece di tornare a prendere la bike si sono fermati lungo la strada ad aspettare noi che eravamo gli ultimi. Non sapevo cosa sarebbe successo dopo, ma mentre cambiavo la camera d’aria sapevo di dover restare calmo, perché qualcosa di grande stava per accadere, e dovevo godermelo. Grazie Ignazio, grazie a tutti !

Velli Aldo – You Are a Finisher


Ho iniziato quest’avventura per i miei  60 anni ,ma era una cosa che volevo fare da tanto tempo avevo letto del gruppo neofiti ed è iniziata questa bellissima avventura. Le emozioni e le sensazioni provate sono state tante, paura di aver alzato troppo l’asticella dopo le prime gare, poi  ho pensato a tutti i sacrifici fatti, il nuoto con l’allergia al cloro (notti senza dormire), le lunghe uscite in bici fino a 4 ore , ho preso coraggio e consapevolezza di essere in grado di finire la gara . Quello che pero ‘ mi ha toccato di più  e ‘stato vedere la complicità di  tutti i miei compagni d’avventura nella sessione Run durante la Gara IronMan 70.3 Italy, a volte bastava uno sguardo per darci i forza e poi la gioia che si prova al traguardo penso sia una cosa soggettiva. Un grazie a Claudia lei non lo sa’, ma stava con me  a bordo vasca insieme alle tabelle (allunga  le braccia) e un Grazie  a tutti i miei compagni da cui ho preso qualcosa e  che mi ha fatto crescere dentro. Grazie a te Coach!

Viganò Paolo – You Are a Finisher

Un anno fa ero qui a Pescara, nello stesso luogo. Avevo passato l’intera giornata, da spettatore, da tifoso, a seguire Sabrina, un’amica venuta a gareggiare insieme ai compagni del “Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy di Ignazio Antonacci”. La sua, la loro “prima” esperienza in un competizione di triathlon nella distanza di 70.3. Ero a bordo strada ad incitare ragazzi e ragazze che in cinque, sei, sette ore e più, mentre percorrevano instancabili i 1.900 metri di nuoto in mare, i 90 chilometri di bici tra la città e le vicine colline, e i 21 chilometri di corsa tra le vie interne e il lungomare di Pescara.Eroi! Avevo pensato. Ho assistito a quella gara, conosciuto quelle persone, quel gruppo…e l’”invito” è stato fortissimo! Non ho potuto fare a meno di cercare di vivere anch’io tutte quelle emozioni che ho letto sui loro volti, sentito nelle loro grida, visto tra le lacrime dei loro occhi… E quest’anno al giro di boa dei “50” (anni) ho deciso che sarebbe stato il momento giusto per farmi questo regalo.

Da subito, sono stato consapevole che avrei dovuto trovare la “mia personale dimensione” per coniugare l’importante impegno degli allenamenti quotidiani con i miei impegni di lavoro e famiglia del mio quotidiano. Ignazio e tutta l’equipe sono stati fondamentali nel fornirmi i giusti strumenti per affrontare tutto questo.

La gara? Per me è stato un intenso interminabile momento di “faticosa gioia”!

È vero che l’annullamento della frazione di nuoto forse un po’ in tutti noi, inizialmente ha lasciato un angolino di insoddisfazione, ma la cascata di emozioni che è successivamente scaturita da tutto quello che è arrivato dopo, ha letteralmente colmato ogni iniziale “vuoto”!

La gioia di essere lì, di “esserci” in ogni singolo momento, ha fatto scivolare via con leggerezza ogni cosa, il caldo del sole e il fastidio del vento nella frazione di bici, la pioggia scrosciante nella frazione di corsa, la fatica, il sudore, il dolore delle gambe. “Esserci”, mi ha aiutato a mantenere anche quell’ultima importantissima riserva di energia, indispensabile per compiere quegli ultimi cinquecento metri di gran passo, quasi volando, ed arrivare all’arrivo con il sorriso e le braccia alte al cielo! Un immenso grazie ad Ignazio, Fara, Paky, Rosa, Vito, Claudia, e a tutti gli altri, i volti e le voci amiche sempre presenti, dietro ogni curva, instancabilmente pronti a spronare e ad incitare…

All’inizio di quest’avventura, ad ottobre, c’è stato un momento in cui ho pensato che forse l’impegno preso sarebbe stato troppo gravoso e che non ce l’avrei fatta…:

Sono arrivato!….I’m a Finisher! E qualcosa mi dice che è solo un bellissimo “inizio”!

Zuluaga Quintero Vladimir – You Are a Finisher

Mi lancio in questa impresa con poca consapevolezza del carico di allenamento che mi aspettava, correvo qualche kilometro a settimana, uscivo in bici massimo 20 km ad allenamento e non sapevo nuotare. Avevo acquistato un libro sull’allenamento per triatleti con il quale per un mese inizia prendere coscienza di come doveva essere l’allenamento, avevo comprato la rivista triatlete dove vidi l’articolo sui neofiti che avevano appena finito il loro percorso, in quel momento fu istintivo; scrisse una mail a Ignazio. Arrivai al primo stage, solo con 5 lezioni di nuoto; non dimenticherò mai quel primo test dei 1.000 m fatto per metà a stile dorso perché non sapevo respirare bene ad stile libero.
Cosi sono iniziati otto mesi di preparazione, al primo mese infiammazione ai polpacci da sovraccarico, tre messi dopo infiammazione al ginocchio in bicicletta perché sceglievo percorsi con salite troppo dure, nonostante Ignazio consigliasse salite non troppo dure, per finire a poco più di un  mese della gara caduta in bicicletta ed stop di 20 giorni d’allenamento. Ho ripreso ad allenarmi in prossimità della gara, e sono arrivato un po’ impaurito di non avere la capacità fisica per affrontare questa distanza, ma ormai era tutto pronto. Pronti per la  partenza e.. Frazione nuoto annullata, partiti in bici un po’ delusi. A 14 chilometri dalla fine della frazione bici arrivano i crampi che mi costringono a scendere dalla bici per 5 min per allungare un po’ i muscoli. Riparto in bici dritto alla zona cambio. Partito nella frazione corsa, prima del ponte, un altro crampo; “si vede che ho messo pochissimi chilometri nell’ultimo mese”; mi fermo, stretching, riparto, continuo con ancora tanto dolore ai quadricipiti, mi fermo ancora, stretching, riparto lentamente. Intravedo il primo punto ristoro, cosi inizio un rituale; iso, ghiaccio per le gambe, acqua , nella testa inizio a recitare una  mantra; “capaz, capaz, capaz” (capace”), parole che ripeteva mia mamma quando ero piccolo e dovevo superare degli ostacoli. Grazie il tifo dei famigliari, l’incoraggiamento degli altri neofiti che incontravi nel tragitto, e di Ignazio che ci aspettava lungo il percorso, non ostante la velocita lenta rispetto a quanto previsto, arrivo alla Finish Line.


I risultati : Neofiti Finisher IronMan 70.3 Italy

Baffioni Davide 6:24:53
Belotti Mauro Andrea 5:50:18
Berra Valerio 6:17:29
Bonicalzi Bruno 5:55:36
Bugini Ivano 6:10:01
Castelfranato Paolo 7:30:06
Coscia Fabrizio 6:09:40
Di Benedetto Luigi 6:16:00
Fabbrini Lorenzo 5:21:34
Filippi Manuela 6:59:07
Fumarola Saverio 5:58:20
Gastaldi Erminio 5:36:26
Guarneri Carlo 7:10:13
Guignard Daniel 6:27:59
Locatelli Michela 6:32:27
Mainardi Attilia 7:28:12
Montaldo Danilo 6:29:08
Pescara Abele 5:59:41
Pintus Gianni 5:56:37
Poggi Wolfango 6:24:49
Rendina Alessandro 5:51:23
Rossini Vito 5:44:17
Sarli Giovanni 6:15:37
Scovero Davide 6:06:51
Stamegna Danilo 6:50:19
Velli Aldo 6:37:20
Viganò Paolo 6:45:20
Zuluaga Quintero Vladimir 6:34:52

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Complimenti a tutti gli altri Atleti RunnngZen – Finisher IronMan 70.3 Italy

Ringraziamenti

Per la riuscita del Progetto Neofiti ringrazio lo Staff (Claudia Gnudi Nuoto, Fabio Rastelli Fisiologo Cnr, Luca Listorti Mental Coach , Andrea Masciarelli Bike Service, Pasquale (Paky) Chiantera Tecnico Fitri – Francesco Lencioni Mondo Sport, Alessandro Costa Zoot ) e tutti i ragazzi Neofiti che hanno creduto nello Staff e nel Progetto! Ai due amici Fotografi Ufficiali Progetto Neofiti – Rosa Lombardi & Vito Napoletano! Alla Redazione di Triathlete nelle persone di Silvana Lattanzio e Fabio D’Annunzio per aver creduto nel mio Progetto! Ringrazio anche tutti i ragazzi che non sono riusciti a prendere parte alla gara IronMan 70.3 Italy ma sono convinto che l’impresa è solo stata rinviata , grazie Giuseppe, Fabrizio, Vincenzo, Silvia, Eleonora, Antonella, Michele !

Il Futuro : Progetto Neofiti IronMan 70.3 – 2017 (& IronMan Full Distance)


Adesso l’obiettivo dello Staff RunningZen è quello di proporre a chi avesse la voglia di immergersi in questa avventura, di poter far parte del Progetto Neofiti IronMan 70.3 2017 , iscrivendosi nei prossimi mesi al nostro Progetto.

Le iscrizioni ripartiranno 1 Luglio e termineranno il 30 Settembre per poter poi iniziare il Progetto a Ottobre.

Per qualsiasi informazione dettagliata :

Ignazio Antonacci
www.runningzen.net
info ignazioantonacci@runningzen.it



 





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