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INTOLLERANZE ALIMENTARI E CORSA (terza parte: sintomi e patologie associate) | |
| Nei precedenti articoli abbiamo parlato della differenza sostanziale che esiste tra allergie e intolleranze alimentari, abbiamo visto quali sono i metodi convenzionali e non per diagnosticare una intolleranza alimentare, inoltre abbiamo evidenziato alcuni metodi alimentari per poter guarire dalle intolleranze alimentari. Oggi vedremo quali sono i sintomi e quindi le patologie associate alle intolleranze alimentari per capire meglio come poter individuarle e con se anche i sintomi associati.
Le singole patologie associate in base alla tipologia di intolleranza alimentare sono:
Cefalee Si indicano tutte le affezioni dolorose croniche riferite alla zona cefalica che hanno un'ampia varietà nei modi di insorgenza, di frequenza e di intensità della crisi stessa. Le crisi cefalalgiche se si accompagnano o sono precedute da alcuni sintomi come fototobia, inappetenza , nausea, vomito, diuresi profusa, sonnolenza, torpore mentale, hanno una possibilità maggiore che si possa parlare di intolleranze alimentari . I gruppi di cibi che più frequentemente determinano questo tipo di patologie sono : grano, latte, caffè, pomodori, etc. Disordini neurologici Si intendono fenomeni come depressione, irascibilità, iperattività, astenia, torpore mentale, attacchi di panico, disturbi del ritmo veglia-sonno, ansie. I gruppi di cibi più frequenti che terminano queste patologie sono : grane, latte, caffè, olivo. Disturbi attacchi di panico Normalmente ci possono essere degli attacchi di panico per situazioni contingenti emozionali della vita sociale, ma nel momento in cui questi episodi diventano frequenti e ripetitivi senza una precisa causa scatenante, può diventare uno stato di tensione e di disagio che colpisce il soggetto nella sua completezza che porta a dei disturbi funzionali. Delle ricerche in merito hanno evidenziato che molti soggetti che presentavano delle intolleranze alimentari avvertivano degli attacchi di panico. I sintomi più diffusi sono:
Patologie intestali Come ben sappiamo il tratto gastrointestinale rappresenta una zona importante per il nostro organismo in quanto fa da filtro tra tutto quello che mangiamo e introduciamo con l'alimentazione, il suo buon funzionamento, come abbiamo visto diverse volte, diventa fondamentale per una vita in salute. Le patologie e i disturbi maggiori a carico dell'apparato intestinale possono essere di diverso genere: gastrite in generale, ulcera gastroduodenale , colon spastico, sindrome colo irritato, colite . Come ben sappiamo se un alimento non dovesse essere tollerato dal nostro organismo non si fa altro che danneggiare il nostro organismo stesso, trasmettendo danni all'apparto intestinale. I gruppi di alimenti più frequenti che portano a queste patologie/problematiche sono: latte, grano, solanacee (pomodori ect). Rettocolite ulcerosa - morbo di crohn La malattia è progressiva con prognosi di cronicità e recidività con delle fasi di remissione e di mancanza dei sintomi, ne farmaci e ne interventi portano alla guarigione del problema. Si sono prese in considerazione diversi metodi per eliminare e risolvere questa patologie, ma ancora le intolleranze alimentari non vengono prese seriamente in considerazione. Si possono altresì comunque annoverare dei casi in cui eliminando degli alimenti di cui il paziente è intollerante, si ottengono buoni risultati. Utilizzando alte dose di flore batteriche che non contengano latte o succedanei, in quanto è un alimento poco tollerato e quindi creerebbe danni. Quindi la soluzione è utilizzare prodotti misti ad alte concentrazione di flora batterica, senza latte e additivi risultano i più efficaci. I gruppi di alimenti che determinano queste patologie sono: latte, grano, maiale, solanacee. Affezioni cutanee La cute essendo la parte principale che prende contatto con il mondo esterno/ambiente può subire problematiche inerenti agli agenti inquinanti, residui di detersivi, smog. Per tale motivo fondamentale diventa l'igiene della persona che non deve essere comunque eccessiva, nel senso che è opportuno utilizzare saponi non troppo aggressivi, diversi prodotti possono aggredire la cute avendo alcool o sostanze chimiche con un ph acido. Per definizione possono affermare che le affezioni cutanee rientrano tutte quella patologie come dermatiti, orticarie, prurito persistente, ect. Nelle affezioni cutanee è giusto anche poter valutare eventuali intolleranze agli additivi , coloranti, prodotti chimici presenti nell'alimentazione. I gruppi di alimenti per portano a questi disturbi sono: latte, uova, grano. Obesità e sovrappeso Tutti sappiamo quando sia importante un giusto equilibrio alimentare per mantenere un peso corporeo idoneo e mantenere uno stato di salute duraturo. Ci possono essere dei casi in cui nonostante il soggetto in questione si attiene ai principi alimentari e agli schemi alimentari consigliati non riesce ad eliminare il grasso superfluo con facilità. Allora in questo caso è opportuno valutare eventuali intolleranze in corso che potrebbero creargli dei disagi a riguardo del peso corporeo. Inoltre, a volte anche mettendo in atto una dieta ipocalorica non si raggiungano i risultati sperati in quanto si è visto che diventa anche importante analizzare il "metabolismo basale (intermedio) " del soggetto, cioè definito il modo con cui metabolizziamo/bruciamo i macronutrienti (zuccheri, grassi, proteine). Alcuni biochimici statunitensi avevo verificato come nel nostro organismo i singoli componenti alimentari subivano le trasformazioni chimiche per la presenza di alcuni enzimi che scindono i macronutrienti. Il metabolismo intermedio fu scoperto da George Watson, che lo classificò in : ipossidatore (soggetto che non metabolizza i grassi), iperossidatore (soggetto che non metabolizza gli zuccheri, normossidatore ( non presenta squilibri metabolici). In questo caso non si fa tanto attenzione alle chilocarie da ingerire, ma quanto agli alimentai da prediligere in determinate ore (pasti ) della giornata piuttosto che altri. Stanchezza cronica Questa sintomatologia diventa limitante per noi podisti (sportivi in genere) , perché presenta come difficoltà principiali e quindi sintomatologie la stanchezza cronica muscolare in primis, il torpore mentale, difficoltà a concentrarsi, dolenzia muscolare, disturbi digestivi, meteorismo, febbricola. Secondo il prof. Rea, che aveva studiato un gruppo di marines dopo "la guerra del golfo" al rientro con sintomatologie a riguardo della sindrome da stanchezza cronica, aveva potuto constatare che i soggetti in esame presentavo intolleranze alimentari e ad agenti chimici. Quindi la definizione di "malattia ecologica" è dovuta proprio alla esposizione dell'organismo a sostanze chimiche che portano ad alterazione del sistema immunitario e di difesa dell'organismo. I disturbi sono causati da alimenti come , grano, caffè, latte, olivo. A conclusione di questo argomento "le intolleranze alimentari" alquanto dibattuto in questi ultimi anni e di notevole attualità per tutti gli sportivi, si può sicuramente affermare che siamo quello che mangiamo e dove viviamo. Purtroppo una vita poco "salutistica" di questi ultimi decenni ci porta sicuramente ad essere più vulnerabili a riguardo di malattie come intolleranze alimentari, e allergici a sostanze chimiche che si trovano in diversi alimenti e prodotti di largo consumo. Purtroppo quello che viene messo in commercio sugli scaffali dei supermercati non possiamo deciderlo noi, ma possiamo capire come fare le giuste scelte, prediligendo sempre più alimenti naturali, biologici, omeopatici, che non contengano additivi, conservarti, coloranti, e che stiamo attenti a leggere in maniera approfondita le etichette dei prodotti. Buona corsa! Torna all'indice >>> |
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