:: SALUTE E BENESSERE ::

OKINAWA L'ISOLA DEI CENTENARI

Quest'articolo è solo una prima parte di quanto di più interessante è menzionato nel libro "Okinawa l'isola dei centenari" di Brandley J. Willcox , D.Craig Willcox & Makoto Suzuki edito da Sperling & Kupfer.

Chi non ha mai pensato a una vita senza tumuri, morbo di Alzheimer, diabete e obesità? Restare in forma, sani e autonomi capaci di dedicarsi ai propri interessi dalla giovinezza fino a cent'anni? Non sono solo sogni, ma esiste un luogo ove ci sono le persone più longeve al mondo: Okinawa, l'isola giapponese vanta la più alta concentrazione di ultracentenari del nostro pianeta.

Uno studio scientifico condotto da circa 25 anni dal prof. Makoto Suzuki coadiuvato da scienziati, i fratelli Brandley e Craing Willcox, ha analizzato lo stile di vita degli anziani dell'isola, una sorta di laboratorio naturale antieging, traendone indicazioni fondamentali per la frontiera di una salute perenne. Lo studio ha chiarito che non è solo importante il "corredo genetico" per vivere in salute o meno, ma soprattutto la tipologia di dieta (alimentazione), l'apporto calorico, la qualità degli alimenti, l'attività fisica, la gestione dello stress, e le interazioni sociali si sono rivelati cardini per una sana longevità.

Okinawa viene identificato come il vero "Shangri - La" , utilizzato come una metafora per far intendere che l'isola ha un potenziale nello stile di vita locale nel favorire un ottimo processo di invecchiamento e uno straordinario stato di benessere generale.

"A 70 anni sei un bambino, a 80 un giovane e a 90, se gli avi ti chiedono di raggiungerli in paradiso, rispondi loro di aspettare finchè non compi 100 anni e forse allora potrai pensarci".

Lo studio sugli anziani di Okinawa venne iniziato a metà degli anni Settanta dal dott. Makoto Suzuki con il contributo del ministero della Salute giapponese, e all'inizio furono identificati un numero insolito di centenari in ottima forma. Erano snelli, vivaci, e dall'aspetto giovanile, presentavano modesti livelli di stress e una bassa incidenza di cardiopatie e neoplasie. I risultati degli studi portarono alla conclusione che gli anziani di Okinawa con alcuni fattori legati al loro stile di vita, dieta (alimentazione), attività fisica regolare, moderato consumo di bevande alcoliche, niente fumo, controllo della pressione arteriosa e un atteggiamento psicospirituale che minimizza lo stress, avevano :
  • Ridotti livelli di omocisteina, (un aminoacido che rappresenta un sottoprodotto del metabolismo delle proteine), se introduciamo con la dieta vitamine del gruppo B, l'omocisteina è trasformata in aminoacido essenziale "metinina". Essa potrebbe avere un ruolo fondamentale in tutte le malattie che interessano le arterie;
  • Bassa percentuale di colesterolo, se con la dieta introduciamo elevati quantità di acidi grassi saturi e di colesterolo, i suoi livelli saranno in genere più elevati nel sangue. Secondo uno studio di Framingham, per prevedere il rischio di una malattia cardiaca è fondamentale il rapporto tra colesterolo totale e il colesterolo HDL (colesterolo buono). L'incidenza delle malattie cardiache aumenta quando i livelli di colesterolo si aggirano tra 150/200. E il rapporto ideale tra colesterolo totale e HDL dovrebbe essere compreso intorno a 4, negli anziani di Okinawa si aggira intorno a 3,3. Per calcolare la percentuale basta dividere il colesterolo totale con il colesterolo HDL.



    Tabella: tasso di colesterolo e rischio mortalità per malattie coronaria
    Fonte: studio Framingham e lo studio centenari di Okinawa


  • Valori normali di pressione arteriosa: un controllo regolare della pressione arteriosa rappresenta uno dei principali fattori che giustificano il rapido incremento dell'aspettativa di vita e il miglioramento della salute delle arterie dei giapponesi, della popolazione di Okinawa e occidentali in genere. Per controllare la pressione è fondamentale mantenere un peso adeguato, seguire una dieta salutare, fare attività fisica regolare, consumare poco sodio.
  • Elevato consumo di soia e di pesce: la soia e il pesce , soprattutto quello "azzurro" (salmone, sgombro, merluzzo) contenente omega3 permettono di avere dei benefici dal punto di vista della salute e della prevenzione delle malattie cardiache.


Di seguito una Tabella riassuntiva dei fattori più modificabili dello stile di vita riguardanti le malattie arteriose.



Queste sono alcune delle indicazioni utili che possiamo prendere di esempio per modificare il nostro stile di vita e andare alla ricerca di una vita sempre più longeva e di qualità. Tutte le informazioni e le ricerche in merito potete trovarle menzionate sul libro di

Makoto Suzuki,
Bradley J. Willcox,
Craig D. Willcox
Sito: www.bol.it



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