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IN SALUTE CON LA NUTRIZIONE OLISTICA (parte 2^)

Nel primo articolo abbiamo parlato della nutrizione olistica, del perché utilizzare i concetti della nutrizione olistica, abbiamo visto quali sono i valori della composizione corporea di un soggetto per classificarlo normopeso, sovrappeso o obeso. Adesso vedremo alcuni esempi di alimentazione olistica per migliorare alcune problematiche inerenti a un'errata alimentazione e che fanno parte del nostro millennio:
  • Alimentazione per l'ipertensione ;
  • Alimentazione per iperlipidemia - dislipidemia;
  • Alimentazione per il Diabete;
  • Alimentazione per lo sportivo;
L'ipertensione viene definita come un elevato rialzo della pressione sanguigna, essa non ha un valore sempre costante, ma oscilla tra un valore massimo (PA Max) e un valore minimo (PA Min) in base alle diverse fasi della contrazione del cuore , sistole e diastole. La pressione arteriosa ha i seguenti valori:

massima nel maschio 125 - nelle donne 117
minima nel maschio 78 - nella donna 74

Alla base ci potrebbero essere delle condizioni famigliari ereditari, ma il più delle volte ci sono altri fattori che hanno un ruolo fondamentale in tale patologia , come ad esempio alimentazione errata, sedentarietà, stress. Quindi modificando questi parametri potremmo riscontrare dopo poco tempo dei miglioramenti a riguardo della pressione arteriosa senza far uso di farmaci.

Il trattamento alimentare deve basarsi principalmente sui seguenti aspetti:
  • Controllo del peso, un calo di peso pari a 5kg influisci decisamente sulla pressione arteriosa, quindi si necessita di cambiare abitudini alimentari per diminuire l'apporto calorico giornaliero
  • Restrizione dell'assunzione di sodio, una dieta iposodica dovrebbe essere alla base di un soggetto iperteso, soprattutto del cloruro di sodio (sale da cucina) , e abolizione o riduzione di alimenti che contengono cloruro di sodio ( esempio fegato, salumi, gamberi, aringhe, calamari, formaggi, alimenti conservati);
  • Limitazione di alcolici, di alimenti ove è presente caffeina in quanto come sappiamo crea disagi.
Per quanto concerne la dislipidemia non è altro che un'alterazione dei valori dei lipidi nel plasma e in particolare di colesterolo e trigliceridi, a sua volta questa alterazione porta a diverse iperlipemie che potrebbe presentarsi contestualmente ad altre patologie come ipertiroidismo, diabete, etc. Le iperlipemie vengono classificate in base alla presenza della maggior componente lipidica come :
  • Lipoproteine ad alta densità (HDL)
  • Lipoproteine a bassa densità (LDL)
  • Lipoproteine a dentià molto bassa ( VLDL)
Le iperpidemie vengono trattate principalmente con una dieta appropriata per normalizzare la colesterolemia e la trigliceridemia , tutto ciò per ridurre l'eccesso ponderale che si associa a un aumento dei lipidi nel sangue. Spesso la situazione si presenta con aumentato livello di LDL (colesterolo cattivo) e di bassi livelli di HDL (colesterolo buono) il che porta a una situazione negativa per l'organismo. Bisogna tener presente che i valori di colesterolo oscillano tra 160 - 240mg. In questi ultimi tempi si cerca ulteriormente di abbassare i limiti di colesterolemia per ridurre al minimo il rischio di malattie coronariche . E' importante fare anche un confronto su colesterolo totale e colesterolo HDL (buono) i valori da prendere in considerazione sono:



Quindi per evitare rischi per la salute l'American Heart Association consiglia di ridurre assunzione del colesterolo e della percentuale di grassi in generale, mediante limitazione o eliminazione completa di assunzione di burro, lardo, uova (tuorlo), latte intero, frattaglie, salumi, crostacei. Oltre a questi accorgimenti si necessita di utilizzare nella nostra alimentazione cibi che contengono l'acido icosapentenico presente nei prodotti di pesca. Non a caso la differenza di salute e di alimentazione tra la dieta degli eschimesi e quella occidentale è proprio un maggior consumo di pesci , come sgombri, salmone, tonno, merluzzo. Altri alimenti che vengono considerati ottimali per ridurre il tasso di colesterolo nel sangue sono i legumi (soia), le fibre , le vitamine (C ed E), i minerali (Selenio e Zinco), l'avena.

Il diabete mellito è una patologia dovuta alla deficienza assoluta o relativa di insulina (ormone secreto dal pancreas) con conseguente diminuzione alla tolleranza di glucosio e con presenza di iperglicemia (aumento del tasso di zucchero nel sangue rispetto ai valori normali). Il diabete può essere di due tipi :
  1. diabete di Tipo I : diabete mellito insulino dipendente, si presente sempre prima dei 40anni
  2. diabete di Tipo II : diabete insulino indipendente
Per quanto concerne il Diabete di tipo II esso va diagnosticato mediante esami di controllo , e si può notare comunque come i soggetti affetti da questa patologia riescono ancora a produrre una determinata quantità di insulina seppur ridotta. In entrambi i casi di diabete l'obiettivo è quello di normalizzare i livelli di glucosio nel sangue e a correggere eventuali anomalie del metabolismo lipidico.

Nel diabete di Tipo I è opportuno sviluppare uno schema alimentare in rapporto alla terapia insulinica del soggetto in questione, tenendo conto del fabbisogno energetico giornaliero del soggetto , in quanto loro presentano il più delle volte una corporatura esile (magri).

Nel diabete di Tipo II invece si parla di soggetti obesi, e quindi in questo secondo caso si necessita assolutamente di organizzare un piano nutrizionale che permetta al soggetto di perdere peso . Comunque a prescindere dalla tipologia di Diabete diagnosticato si necessita di apportare le seguenti azioni dietetiche :
  • limitare assunzione di alimenti contenenti zuccheri semplici;
  • privilegiare assunzione di carboidrati complessi con ridotto indice glicemico (integrali )
  • aumentare utilizzo e consumo di alimenti ricchi di fibre
  • mangiare più volte al giorno con minor quantità in assoluto nell'arco del singolo pasto
  • rispettare le giuste quantità per ogni macronutriente (carboidrati, proteine , grassi)
Per quanto concerne l'alimentazione per lo sportivo è da tener presente che l'obiettivo in primis è quello di rendere al meglio durante l'attività fisica che pratichiamo , quindi con il risultato finale di raggiungere la massima performance fisica e mantenimento di questa forma fisica. Inoltre si deve cercare di minimizzare la fatica fisica e di migliorare il recupero post allenamento o post gara. Una dieta equilibrata che tenga conto sia delle necessità caloriche ma anche e soprattutto delle necessità nutrizionali è la base dell'alimentazione ideale per un atleta. I requisiti per una corretta ed equilibrata alimentazione per lo sportivo sono:
  • adeguato apporto calorico
  • corretto equilibrio tra i macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi)
  • sufficiente apporto di vitamine
  • sufficiente apporto di Sali minerali
  • giusto apporto di acqua
Per quanto concerne l'apporto calorico ideale per ogni sportivo dipende dalla quantità di lavoro fisico che effettua , ma soprattutto dalla tipologia di sforzo fisico che mette in atto. Quindi possiamo prendere in riferimento per sommi capi il seguente schema :



In linea di massima dobbiamo tener presente diversi fattori per calcolare al meglio il metabolismo del soggetto e quindi l'apporto calorico giornaliero, è opportuno valutare parametri come il peso corporeo, il sesso, la massa muscolare, il tipo di attività fisica , la durata dell'attività fisica del soggetto. In linea generale possiamo fare un esempio su come calcolare il metabolismo basale del soggetto ricavato con la seguente formula:

metabolismo basale : 1Kcal / kg / h

Mentre se vogliamo calcolare il consumo calorico per la corsa è da utilizzare la seguente formula: calcolo consumo calorico per il podista: 1Kcal /kg/ km percorsi

Quindi per calcolare il fabbisogno energetico di uno sportivo dobbiamo sommare al metabolismo basale la spesa energetica indispensabile durante l'attività fisica praticata . Se ad esempio un soggetto di 70kg ha un metabolismo basale di 1680Kcal e corre per 1 ora al giorno percorrendo 10km avrà una spesa giornaliera di :

1680Kcal metabolismo basale + 770kcal spesa energetica attività fisica (1kcal x 70kg x 10km) = totale spesa giornaliera 2380kcal

Quindi il seguente soggetto deve programmare e seguire una dieta giornaliera che comprenda l'assunzione di 2400Kcal . Queste calorie devono essere suddivise in base ai macronutrienti assunti durante la giornata, e quindi possono essere suddivisi e schematizzati come segue:
  • carboidrati 50-55%
  • proteine 20-25%
  • grassi monoinsaturi e polinsaturi 20-25%
  • vitamine + Sali minerali + acqua quanto basta
E' da tener presente che alla base di tutto c'è sempre un equilibrio alimentare e un assunzione equilibrata di tutti i macronutrienti. Il linea di massima il fabbisogno generale giornaliero tra un soggetto sportivo e una persona normale non cambia eccessivamente, e per questo motivo si necessita di non esagerare nell'assunzione di proteine da parte degli sportivi. In quanto un eccesso di proteine portano a uno squilibrio di liquidi e aumento di elementi azotati , tutto ciò in quanto aumentando le proteine aumenta l'apporto idrico al nostro organismo con conseguente disidratazione e problemi di liquidi.

Dieta da 2800 calorie per atleta da 65-70kg con attività aerobica/anaerobica
  • 200-300gr latte
  • 250gr pane o fette biscottate
  • 150gr pasta o riso
  • 200-300gr carne e di pesce
  • 100-150gr di formaggio o 2-3 uova (albume)
  • 500gr frutta
  • 400gr verdura
  • 40 -50gr olio
  • 30gr miele o marmellata
Non è importante solo quello che si mangia, ma anche il come , per questo vi presento alcune regole basi:
  • Mangiare e masticare lentamente
  • Alimenti preparati con cura e digeribili
  • Pasti consumati preferibilmente a ore fisse
  • Sostituire aceto con limone
  • Utilizzare miele invece del saccarosio
  • Ultima pasto prima dell'attività sportiva consumato almeno 3ore prima
  • Evitare di bere troppo durante i pasti rallenta la digestione


Buona alimentazione!

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