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L'OMEOPATIA COME RIMEDIO NATURALE

Ormai c'è sempre più gente che si affida a "rimedi naturali" per guarire da alcune malattie più o meno gravi. A volte il soggetto dopo aver trascorso molto tempo dai medici "tradizionali", i quali non riescono a trovare una soluzione al problema, come ultima "spiaggia" decidono di recarsi dall'Omeopata. Ma ci sono anche soggetti che come prima scelta si indirizzano verso le cure "alternative".

La medicina tradizionale si concentra solo sul "Problema", sulla malattia in sé, mentre l'Omeopatica prende in riferimento tutti gli aspetti inerenti alla persona, sia fisici che psicologici. L'omeopatia è una metodologia che permette di alleviare le sofferenze, curare e guarire le malattie. E' un sistema sicuro e delicato, pratico e facile da seguire. Ugualmente efficace su uomini, donne e bambini di ogni età, perfino sugli animali. La malattia per l'omeopata è il risultato dell'interazione tra una causa scatenante - che può essere di origine ambientale, chimica, psichica o fisica - il corredo genetico e la capacità reattiva dell'individuo.

IL PRINCIPIO OMEOPATICO

L'omeopatia si basa sul principio naturale, semplice e antico, in base al quale " i simili si curano con i simili", secondo cui ogni sostanza nociva all'organismo ha anche la capacità di curarlo, assunta in dosi estremamente ridotte. Lo stesso termine Omeopatia deriva dalla radice greca omio- che significa simile e dalla parola pathos che significa malattia. Dunque letteralmente avrebbe il significato di malattia similare. Quindi l'omeopatia è un metodo terapeutico basato sull'applicazione della "Legge di similitudine", la quale afferma che:

"Ogni sostanza capace a dosi ponderali elevate di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi infinitesimali, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato".

L'omeopatia è un'espressione della medicina caratterizzata da un approccio globale e personalizzato al malato. L'applicazione della legge di similitudine richiede di cogliere la totalità e l'individualità dell'esperienza umana, attraverso lo strumento privilegiato del dialogo tra medico e paziente. Omeopatia significa soprattutto capacità di distinguere le caratteristiche reattive proprie di ogni singolo malato; così la scelta del rimedio omeopatico più appropriato per il singolo paziente in funzione delle modalità reattive personali.

IL FONDATORE

Il fondatore della moderna omeopatia è il tedesco chimico e medico Samuel Hahnerman (1755-1843). Hahnerman si trovò a tradurre un articolo inglese che parlava degli effetti sulla malaria della corteccia di un arbusto peruviano noto con il nome di China. Lo studioso volle sperimentare su se stesso le proprietà curative della corteccia, masticandone piccoli pezzi. Ben presto cominciò a manifestare sintomi tipici della malaria senza aver contratto la malattia. I disturbi scomparvero quando smise di masticare la corteccia. Dedusse che la corteccia di china poteva indurre i medesimi sintomi della malaria, ma che conteneva essa stessa una sostanza capace di curarla, aveva riscoperto al legge dei simili.

DIAGNOSI OMEOPATICA

Componenti fondamentali della diagnosi omeopatica sono lo stato d'animo del paziente, che costituisce uno dei sintomi più importanti che va sempre rilevato, e il "terreno", ovvero le caratteristiche generali definite dalla "costituzione" di appartenenza e dalla "diatesi".

La costituzione è l'insieme dei caratteri psicofisici di un soggetto, mentre per diatesi si intende la predisposizione di un certo organismo a contrarre certe malattie. Le due classi sono correlate perché ogni costituzione tende preferibilmente ad una certa diatesi, anche se è molto difficile trovare individui che appartengano del tutto ad una sola delle costituzioni omeopatiche.

L'individuazione delle costituzioni omeopatiche risale ai tempi di Ippocrate, quando si distingueva tra quattro tipologie di soggetti corrispondenti ai quattro umori del corpo, teoria che dominò incontrastata fino alla metà dell'Ottocento:
  • il Melanconico, che si riteneva caratterizzato da un eccesso di bile nera;
  • il Collerico da un eccesso di bile gialla;
  • il Flemmatico da eccesso di flegma;
  • il Sanguigno da eccesso di sangue.
In omeopatia si riconoscono quattro costituzioni omeopatiche principali che traggono il loro nome dal rimedio caratteristico più simile al soggetto: Sulfurica (dal Sulfur), Carbonica (dalla Calcarea carbonica), Fosforica (dalla Calcarea fosforica), Fluorica (dalla Calcarea fluorica).

I RIMEDI OMEOPATICI

Le diluizioni infinitesimali impiegate in omeopatia sono la conseguenza logica del principio di similitudine: dal momento che vengono utilizzate spesso sostanze tossiche, è necessario somministrare una dose capace di stimolare la reazione del paziente senza ovviamente aggravarne i sintomi. Al contrario se ne elimina la tossicità e spesso se ne evidenziano nuove proprietà, soprattutto a livello psichico. I sintomi di una malattia non vanno considerati come nemici da eliminare, ma come segnali che la nostra forza vitale ci vuole dare , di un mancato equilibrio nel nostro organismo. E'importante valutare i sintomi nel modo in cui si manifestano in una data persona in una visione completa (olistica) dell'organismo.

La via di somministrazione per eccellenza dei medicinali omeopatrici è la via sublinguale in quanto, grazie alla ricca vascolarizzazione, presenta notevole capacità di assorbimento. In caso di impossibilità (ad esempio nel lattante) lo si può somministrare diluito in acqua. Le principali forme farmaceutiche sono in granuli, globuli, o gocce.

COME ASSUMERE I MEDICINALI OMEOPATICI

Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico richiede il rispetto di alcune regole e divieti.
  • Sciogliere sotto la lingua granuli e globuli.
  • Evitare il contatto dei granuli con le dita, utilizzando l'apposito tappo-contenitore per versarli direttamente sotto la lingua. Questo allo scopo di non modificare la configurazione molecolare particolare, responsabile dell'attività del medicinale.
  • Evitare di assumere menta (es. dentifricio), canfora, sostanze volatili e aromatiche, che possono interferire con l'assorbimento del medicinale.
  • Assumere i medicinali lontano dai pasti, rispettando la posologia consigliata. Almeno mezz'ora prima o un'ora dopo il pasto. 3-5 granuli rappresentano la posologia più appropriata. In generale, nelle forme acute il rimedio va assunto più volte al giorno, mentre nelle forme croniche va assunto ad intervalli più lunghi per periodi più lunghi.
  • Limitare l'uso di alcolici, tabacco e stimolanti, che possono compromettere l'efficacia del trattamento.


I VANTAGGI DELL'OMEOPATIA

  • I medicinali omeopatici sono preparati a partire da materie prime naturali dal mondo vegetale, animale e minerale.
  • L'uso di medicinali in piccole dosi assicura l'assenza di tossicità diretta e di effetti secondari.
  • L'omeopatia cura il paziente stimolando le risposte specifiche per il ripristino dell'equilibrio della salute.
  • L'omeopatia consente di trattare la malattia in maniera dolce, rapida ed efficace.
  • L'omeopatia osserva l'uomo nella sua totalità e individualità.
  • L'omeopatia propone un trattamento personalizzato.
  • L'omeopatia considera la persona inserita nel proprio contesto e secondo lo stile di vita della singola persona.
  • Nel rapporto medico-paziente viene valorizzato il dialogo per una comprensione del paziente.
  • L'assenza di tossicità rende l'omeopatia ideale per il trattamento di affezioni in età pediatrica, della terza età ed in gravidanza.
  • L'omeopatia è perfettamente compatibile e complementare nei confronti altri metodi terapeutici.

Quando riusciremo ad andare "oltre i nostri pregiudizi" e idee precostituite , ed avremo il coraggio e la fiducia per avvicinarci a tutto quello che è "olistico e rimedio naturale" può darsi che otterremo dei miglioramenti dal punto di vista fisico e mentale. Per scoprire se è realtà o fantascienza , non dobbiamo fare altro che immergerci nel mondo "naturale" e provare di persona la "Medicina alternativa" .

Salute & benessere a tutti!



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