Alcune diete, al pari della bilancia, non fanno distinzione tra la perdita di massa grassa e quella di massa magra. Anzi, a volte, le più gettonate sono quelle che in termini di peso danno un gran risultato in breve tempo. Non importa se intaccano i muscoli. Chi le intraprende si lascia abbagliare dalla facilità con cui vede scendere la lancetta della bilancia. Ma è un modo sbagliato di pensare che può rendere fallimentare una dieta nel tempo. Infatti la perdita di massa magra non è una buona prospettiva perché, oltre a non conciliarsi con la salute, non garantisce neppure il mantenimento dei risultati raggiunti. Se vogliamo stare bene e vogliamo dimagrire, non dobbiamo intaccare i tessuti nobili, ma perdere solo e soltanto la massa grassa in eccesso. In questo modo non si rischia di avere un aspetto patito, si conservano la tonicità e la massa muscolare che non vengono compromesse da una dieta sbagliata, non ci si sente stanchi e affaticati senza motivo, non ci si ritrova irritabili e di cattivo umore. E poi, non ultimo, si dimagrisce davvero. Attenzione quindi. Se c'è bisogno di dimagrire, bisogna seguire la dieta giusta.
Il termine "DIETA" definisce le abitudini alimentari e l'organizzazione di più razioni alimentari nel tempo. Seguire una dieta significa trarre i massimi vantaggi in salute ed efficienza fisica dal cibo. Le diete che si discostano dagli standard consigliati dalla scienza ufficiale possono portare serie conseguenze per la salute. Queste si avvertono anche dopo mesi o anni e difficilmente vengono ricollegate con la memoria al modello alimentare sbagliato (osteoporosi, anemia, patologie dell'apparato digerente, calcolosi renale e della colecisti, squilibri ormonali legati a disfunzioni ghiandolari, ecc.). Anche l'eventuale dimagrimento iniziale viene in seguito annullato e ripagato con un peso corporeo spesso superiore a quello iniziale. Una dieta in sostanza è uno stile di vita, un modello alimentare che può essere portato avanti per tutta la vita senza problemi di organizzazione dei pasti e di salute.
La cultura alimentare di un popolo è legata all'ambiente geografico e climatico, alle tradizioni e alle condizioni sociali ed economiche.
Un decalogo indispensabile per evitare errori (Fonte originale: www.enerzone .it - Dott. Gigliola Brada):
Non si deve pensare di dimagrire alla svelta. Anche se dal punto di vista emotivo questo desiderio è comprensibile, tuttavia può rivelarsi un pensiero illusorio e ingannevole. Fisiologicamente parlando non si possono perdere più di un paio di chili di grasso al mese. Può succedere che inizialmente si cali un po' di più perché assieme al dimagrimento può verificarsi un benefico riequilibrio di liquidi. Ma poi ci si assesta, più o meno, sul mezzo chilo settimanale. Alcune volte c'è un calo di grasso superiore, ma si tratta di casi che vanno attentamente valutati e verificati.
Si deve seguire un piano dietologico individualizzato. Non si può pensare di fare la stessa dieta dell'amica o dell'amico semplicemente perché su di loro ha funzionato. Se queste persone hanno raggiunto dei risultati, è perchéprobabilmente si sono rivolti a seri professionisti che hanno impostato l'alimentazione giusta per loro. Questo non significa che sia quella giusta per tutti. In questo modo si potrebbe rischiare di impegnarsi in una dieta senza ottenere i risultati sperati. Viceversa, si potrebbe scoprire il modo per rendere tutto piùsemplice ed efficace affidandosi a un esperto.
Non si deve seguire un piano dietologico ristretto e penalizzante, avvilente ed eccessivamente impegnativo dal punto di vista emotivo. In poche parole non si deve seguire una dieta severa che non si riesce a mantenere a lungo e di cui non si vede l'ora di liberarsi. Si deve, invece, imparare a mangiare, eliminando o limitando quegli sbagli alimentari che fanno ingrassare e che impediscono di dimagrire. E' sbagliato imporsi grossi sacrifici, senza capire ciò che si sta facendo, per poi sentirsi in colpa appena si mangia qualcosa di diverso. E' molto più sensato e costruttivo impostare un'educazione alimentare corretta che utilizzi il cibo con consapevolezza e sicurezza. In questo modo si potrà mangiare di tutto e concedersi, perché no, anche l'aperitivo, se si vuole. Si potrà ammettere qualche sgarro senza incorrere in spiacevoli conseguenze. E si potrà anche gustare quello che si mangia, non rinunciando neppure agli incontri piacevoli in discoteca o in pizzeria perché si è a dieta.
Non prendere come modelli di riferimento quelli impossibili . Non esiste uno stereotipo di donna o di uomo. Ognuno di noi deve rispettare la propria individualità che non può essere rappresentata in modo assoluto dal peso o dalla taglia ideali: deve rispondere a un immaginario personale realistico. E' inutile voler somigliare alla top model o volersi re-infilare i pantaloni e le gonne dei vent'anni se si è superata la cinquantina.
Non dimenticarsi di bere. Acqua ... naturalmente. Rappresenta una componente fondamentale dell'organismo e non gioca un ruolo secondario nel dimagrimento.
Non ragionare in calorie. Nonostante la mentalità dilagante, non è questo il modo più adatto per impostare un buon piano dietologico. Bisogna tenere conto soprattutto della risposta ormonale al cibo. E' l'insulina l'ormone dell'ingrassamento e controllare bene questo ormone significa poter mangiare di tutto, ma secondo le corrette indicazioni che permettono di controllare la massa grassa e il peso. Non serve quindi digiunare o ridurre in modo drastico i quantitativi di cibo. Serve mangiare gli alimenti giusti. Se fosse corretto ragionare solo in calorie, non si spiegherebbe come mai alcune persone che mangiano realmente pochissimo non dimagriscono, pur non avendo nessun disturbo metabolico ed essendo sane. Probabilmente queste persone mangiano i cibi sbagliati.
Non pesarsi di continuo e non ritenere la bilancia il miglior giudice. L'ho detto più volte: dimagrire non significa solamente scendere di peso. Significa perdere il grasso superfluo, quindi diminuire soprattutto le circonferenze attraverso una dieta appropriata. Si potrebbe anche acquisire massa magra, in modo adeguato alla propria costituzione e alla propria genetica, che dir si voglia. Questo non significa ingrassare, ma significa dimagrire in salute.
Seguire una dieta varia, che non escluda nessun alimento. Neppure i grassi vanno evitati. Sia perché sono molto importanti dal punto di vista nutrizionale, sia perché, contrariamente alle comuni indicazioni dietologiche che ragionano prevalentemente in termini calorici, possono contribuire a far dimagrire. Sembra il colmo, ma è così. Gli Omega 3 a lunga catena, meglio conosciuti come olio di pesce, abbassano i livelli d'insulina.Ma non solo. Anche gli oli, meglio se monoinsaturi come quelli dell'olio d'oliva e di alcuni frutti secchi come le mandorle, hanno un'azione favorevole su questo ormone perché rallentano l'assorbimento dei carboidrati. Quindi contribuiscono ad abbassarne i livelli.
Per dimagrire non si deve pensare solo al cibo. Serve anche il movimento. Possiamo fare qualsiasi cosa, meglio se piacevole. Vanno molto bene le attività aerobiche come la corsa e la bicicletta, il nuoto e il pattinaggio. Ma anche la cyclette e il tapis roulant, il vogatoree lo step. E se proprio si pensasse di non riuscire a organizzare nulla in una giornata già troppo ricca di impegni, si potrebbe ricorre alla più semplice delle attività aerobiche: la passeggiata. Fatta in modo spedito e per almeno mezz'ora, può aiutare a migliorare gli effetti di un buon piano dietologico. Anche l'attività anaerobica può dare dei risultati. Non è necessario impegnarsi con una particolare attrezzatura, se non si è abituati a farlo. Possono bastare semplici esercizi a carico naturale.
Seguire la Zona. Secondo me è il miglior piano dietologico attualmente presente sul panorama internazionale. Rispetta tutte le indicazioni precedenti e consente di dimagrire in salute.
Buona corsa
|