| :: LA CORSA :: | |||||||||
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GESTIRE LE CORSE A TAPPE | ||||||||
Il periodo estivo che si sta avvicinando è ottimo per partecipare a delle gare a tappe, ce ne sono diverse in tutta Italia. C'e stato il giro dell'Isola d'Elba dal 11 al 17 maggio, poi ci sarà la Tanslavalle a Giugno, a settembre il giro delle Isole Eolie ove sto organizzando anche uno stage running program, e ci sarà infine il giro del Chianti Ruffina. La corsa a tappe è molto affascinante, il più delle volte viene organizzata in posti di indiscussa bellezza, e per questo che attira molti podisti e famigliari al seguito. Come ogni manifestazione e gara che si rispetti si necessita di una preparazione adeguata e di una gestione delle gare in maniera oculata per evitare spiacevoli inconvenienti. Non tutti i podisti amatori sono abituati a correre tutti i giorni, o per lo meno 3, 4 giorni di seguito, per questo motivo è necessario abituarsi allo sforzo che sarà proposto durante la gara a tappe. Vediamo allora come poter allenarsi al meglio per gestire le gare a tappe in maniera efficace. Se regolarmente ci si allena a giorni alterni inserendo sempre un giorno di riposo tra una seduta e l'altra, è opportuno fare in modo di organizzare un periodo di preparazione ove inserire gradualmente sedute di corsa ravvicinate. Inizialmente si possono inserire due sedute consecutive, poi di settimana in settimana si inserisce un'altra seduta consecutiva, passando da due a tre, fino ad arrivare al numero di sedute consecutive previste nelle gare a tappe. Quasi sempre, ma non è regola ferrea, nelle gare a tappe c'è sempre un giorno di riposo, o un giorno ove la tappa non è eccessivamente intensa. In linea di massima per le gare a tappe nel periodo estivo la distanza oscilla da 8 a 15km circa. Gli aspetti da valutare in maniera dettagliata nel momento in cui si vuole partecipare a una gara a tappe sono :
Vediamo allora come poter gestire un mese di preparazione specifica per una gara a tappe , il programma è organizzato in maniera tale da inserire di settimana in settimana una seduta in più rispetto ai canonici 4 giorni settimanali con 1 giorno di riposo ogni giorno di allenamento. Ipotizziamo un percorso a tappe che sia più variegato possibile e presenta delle difficoltà di pendenza variabile con una distanza classica da 8 al 15km circa! ![]() Come si può notare dalla tabella di allenamento si è cominciato con 5 sedute di allenamento alla settimana, inserendo solo 2 sedute consecutive, di cui una intensa e una meno intensa. Poi man mano nella 2^ settimana sempre con 5 sedute di allenamento in totale, ma con 3 sedute di allenamento consecutive, alternando una intensa, una meno intensa,e ultima nuovamente intensa. Nella 3^ settimana c'è stato il carico maggiore, sempre restando su 5 giornate di allenamento, ma inserendo 4 sedute di allenamento consecutive, 2 meno intense e due intense. La 4^ settimana è considerata di scarico e quindi si è solo impostato corsa lenta e allunghi finali per dare scioltezza alle gambe. Le 4 settimane di allenamento possono essere considerate le 4 settimane prima del giro a tappe, oppure possono essere ripetute in un ciclo di 8 settimane (2 mesi) specifiche per le gare a tappe! Tenete presente che diventa fondamentale organizzare gli allenamenti in base alle tipologie del percorso della gara a tappe. Non esiste in nessun modo allenarsi in pianura e avere un giro a tappe con diverse pendenze da gestire, ogni gara deve essere preparata in maniera specifica e personalizzata. E il recupero in un giro a tappe? Molti parlando di giro a tappe si preoccupano di come poter recuperare tappe su tappe… immaginate un giro d'Italia con fatiche immane al limite del potenziale umano. Le regole del recupero sono sempre le stesse, le situazioni da valutare sono recupero idrosalino, recupero muscolare, recupero energetico (riserve di glicogeno muscolare), recupero mentale. Vediamo alcune regole per recuperare al meglio:
Buon giro a tappe a tutti e vi aspetto al Giro delle Isole Eolie! |
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