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LA SINDROME DEL PIRIFORME | ||||||||
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Dopo i continui stop di molti podisti, i quali sono costretti a fermarsi per diverso tempo compromettendo la preparazione atletica, o comunque costretti a correre con tensioni muscolari insistenti che limitano la loro corsa e quindi le loro prestazioni, ho pensato di presentare questo articolo su "La sindrome del piriforme"! Vedremo di seguito alcuni aspetti anatomici di questo muscolo, quali sono i sintomi che possono presentarsi in questa patologia, come poter risolvere il problema e soprattutto cosa possiamo fare per evitare che tutto ciò accada. La Sindrome del Piriforme, molte volte potrebbe essere una concausa del dolore al nervo sciatico, tutto ciò in quanto a volte si verifica il classico dolore irradiato all'arto inferiore e al gluteo. Tenendo presente ed escludendo con esami radiologici la compressione radicolare del nucleo polposo del disco intervertebrale, la compressione delle strutture nervose, diventa a quel punto indispensabile indagare il muscolo piriforme del lato dolente, per verificarne eventuale suo intervento nel acuirsi del dolore al nervo sciatico e quindi al gluteo e per tutto l'arto inferiore. Il dolore sciatalgico, come abbiamo menzionato può anche essere causato talora dal muscolo piriforme che con l'allenamento o posture viziate diventa così rigido e ipertrofico da comprimere il nervo sciatico, scatenando dolori alla regione glutea (precisamente al centro del muscolo grande gluteo o laterale) e alla porzione posteriore dell'arto inferiore a volte associata a una mancanza di sensibilità dell'arto inferiore fino a coinvolgere il piede. Le statistiche evidenziano che la "sindrome del piriforme" colpisce in maggior misura il sesso femminile, e chi pratica ginnastica e la corsa. Per avere le idee più chiare vediamo la biomeccanica funzionale del muscolo piriforme e alcuni aspetti fondamenti inerenti all'anatomia funzionale del muscolo stesso. Come si può osservare dall'immagine il muscolo piriforme è generalmente costituito da tre o più ventri muscolari che originano dalla faccia anteriore del sacro tra il primo e il quarto forame sacrale, passando dal grande forame ischiatico e, s'inseriscono con un tendine comune sulla faccia superiore del gran trocantere. Da questo stretto rapporto del piriforme con il nervo sciatico si può evincere come esso possa essere coinvolto nel dolore dello stesso nervo sciatico, dovuto al suo stretto rapporto anatomico con il decorso del nervo sciatico. Tutto ciò fa si che nel momento in cui si verifica una sofferenza del muscolo piriforme (contrattura, ipertrofia, poca elasticità) può comprimere il nervo sciatico contro l'osso ischiatico o comprimere il nervo sciatico all'interno del ventre muscolare. ![]() Dal punto di vista funzionale il muscolo piriforme può essere considerato extrarotatore del femore ad arto non sottoposto a carico, quando l'anca è in posizione neutra e abduttore quando è flessa a 90°. Quando l'anca è sottoposta al carico funzionale, il piriforme interviene come muscolo stabilizzatore, frenando la rotazione interna del femore nella fase d'appoggio durante il cammino o nella corsa. Quando l'azione del muscolo prende punto fisso sul femore, ruota l'articolazione sacro iliaca portando in avanti la base del sacro e indietro l'apice. Dalla sua azione di stabilizzatore si capisce come durante la corsa e il cammino venga messo notevolmente in tensione e il suo eccessivo utilizzato (carichi eccessivi + poco stretching + vizi posturali quotidiani) può portare a un ispessimento e contrattura del muscolo stesso. La sindrome del piriforme può essere causata da : SINTOMATOLOGIA SINDROME DEL PIRIFORME La sindrome del piriforme può provocare :
DIAGNOSI SINDROME DEL PIRIFORME La diagnosi della Sindrome del Piriforme si effettua semplicemente con un esame clinico, già questo esame permette di identificare eventuali problemi e difetti funzionali , anche se in alcuni casi per verificare eventuali interventi delle terminazioni nervose dello sciatico in questa patologie, si possono eseguire, la TAC e la risonanza magnetica (RMN) che permettono di visualizzare il muscolo piriforme e le strutture neuro-vascolari limitrofe. Come abbiamo menzionato in precedenza basterebbe un osservazione del paziente e l'esecuzione di alcuni test clinici, come la rotazione esterna del femore e quindi del piede in extrarotazione, visibile quando il paziente in posizione supina (spalle poggiate sul tappetino), può essere un segno di tensione meccanica a carico del piriforme o di altri rotatori esterni dell'anca. La palpazione del muscolo si presenta sempre dolorosa, in particolar modo il tendine vicino alla testa del trocantere. A volte è difficoltoso trovare una posizione che concorra ad alleviare il dolore, in particolare il movimento del sedersi o dell'accovacciarsi può aumentare la sintomatologia, poiché per far ciò bisogna extraruotare l'anca e flettere il ginocchio. TEST CLINICI
TRATTAMENTI Una volta che abbiamo verificato le cause, abbiamo svolto tutti gli esami clinici del caso, abbiamo verificato che si tratti della sindrome del piriforme con eventuale interessamento del nervo sciatico , dobbiamo ricorrere ai ripari il prima possibile per evitare di continuare a correre sul dolore e complicare la situazione. Le tecniche a disposizione sono diverse per poter intervenire e in tal senso possiamo avere 3 fasi di trattamento:
LO STRETCHING UTILE PER LA SINDROME DEL PIRIFORME Come ben sappiamo e abbiamo menzionato diverse volte lo svolgimento della pratica regolare e costante post allenamento dello stretching porta a notevoli benefici per il nostro organismo , accelerando il recupero post allenamento, migliorando l'elasticità, quindi la funzionalità dei muscoli interessati. Nel caso della sindrome del piriforme lo stretching aiuta a detenderlo dalla tensione, il soggetto deve mantenere la posizione, eventualmente aiutato anche da un amico o utilizzando un elastico per forzare un po' la posizione. L'esercizio può essere svolto in posizione seduta accavallando le gambe e tirando il ginocchio e la gamba interessata dalla parte opposta e mantenendo la posizione acquisita abbinando la respirazione regolare e controllata. Oppure, eseguito in posizione supina poggiando le spalle sul tappetino ed incrociare una gamba sull'altra e tirando con la mano opposta alla gamba interessata. Poi ci possono essere altri esercizi non direttamente coinvolti nella sindrome del piriforme , ma alleviano le tensioni muscolari della zona lombare e muscoli posteriori della coscia che permettono di migliorare la mobilità della schiena e delle anche. Esercizi di stretching utili per allentare tensione al piriforme e ai muscoli della zona lombare e posteriori Attualmente non esistono dei dati scientifici che assicurano un miglioramento della sindrome del piriforme utilizzando esercizi di stretching, ma praticamente quello che conta è la risposta muscolare e organica percepita dal soggetto interessato che dopo qualche seduta specifica ottiene benefici. Oltre all'esecuzione degli esercizi di stretching utili al miglioramento della sintomatologia, è opportuno nell'arco della preparazione atletica prendere in considerazione diversi aspetti affinché si riesca ad evitare problemi al piriforme ( e non solo) : Buona corsa tutti! | |||||||||
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