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ANALISI PERCORSO MARATONA DI NEW YORK Novembre 2005 | ||||||||
La Maratona di New York si può tranquillamente affermare che è "la Maratona"… non si può essere maratoneta se non si è corso la Maratona di New York. Il fascino che trasmette questa "Grande Mela" è in enorme, l'energia che sprigiona non ha eguali, la maestosità della Città ti lascia a bocca aperta. E poi la Maratona è un "rito " per i Newyorchesi, la Città si ferma per un giorno, corrono solo i Maratoneti. La partenza è posta dal Ponte di Verrazzano, e i maratoneti vengono posizionato e numerati in base ai tempi dichiarati all'iscrizione. Infatti, ci possono essere maratoneti che partono da una zona sopra al Ponte di Verrazzano, e altri maratoneti che partono dalla strada di fianco ,che costeggia lateralmente il Ponte. La partenza è un emozione unica, 35.000/40.000 persone che attendo in fermento lo start, ma prima dello start c'è la cerimonia di apertura che trasmette ulteriormente emozioni ed energia allo stato puro. La prima parte della gara, precisamente i primi 1000mt circa sono il leggera salita per percorrere il Ponte di Verrazzano, quindi è necessario partire tranquilli e con cautela senza forzare la falcata e la spinta. Dopo questa prima parte di strada ci si proietta verso il quartiere di Brooklyn ove ci si trova (vedi mappa) al 3°km circa. In questi primi chilometri iniziali è inutile controllare cronometro e qualsiasi altro strumento (cardiofrequenzimetro) per verificare come va, in quanto è ovvio che transiteremo con qualche secondo in più rispetto a quanto programmato per via della salita iniziale e della folla di gente che incontreremo all'inizio. Dal quartiere di Brooklyn ci si proietta in direzione Queen che si trova all'incirca tra il 14° - 15°miglia. Questa parte del percorso ricordo che non presentava molte avversità anche se il frastuono della gente, le urla, gli applausi continui, la musica assordante dei complessi nei vari sobborghi creavano un po' di disagio e non ti permettevano di concentrarti al meglio. E' ovvio che la strada comunque bisognava percorrerla con un certo rispetto e controllando le energie visto i chilometri successivi che attendevano i maratoneti. Dal quartiere Queen ci si proiettava verso il Broonks, all'incirca dal 15°miglio al 20 ° - 21° miglio (vedi mappa percorso). Quindi dal 24° al 34°km circa si attraversano questi due quartieri abbastanza affollati e entusiasti dell'arrivo dei maratoneti. Questa parte del percorso presenta notevoli avversità e fatica per i maratoneti. Infatti, ricordo che dopo una salita abbastanza impegnativa posta alla fine del quartiere Queen, ci si imbatteva nella First Avenue. Una strada lunghissima, un rettilineo infinito che presentava falsopiani che non ti permettono di mantenere costante e regolare il ritmo. Ricordo che dopo la salita, ove non c'era gente, in quanto si trattava di un ponte, dal silenzio dei passi si è passato alle urla ed entusiasmo sfrenato della gente riversata sulla First Avenue. Questa parte del percorso ha condizionato la gara di numerosi maratoneti, compresa la mia gara. Le gambe devono adattarsi di continuo e in maniera repentina ai cambi di pendenza e di ritmo, il tutto portando l'organismo a un consumo eccessivo di glicogeno muscolare. Dal Broonks al Central Park fino al traguardo. Dopo la Fist Avenue, e i continui saliscendi, ci si apprestava ad entrare nel Central Park, passando per il quartiere Harlem (vedi mappa percorso). E' inutile dirlo che questa parte del percorso è quella più emozionante (se così si può dire a New York) ma anche quella più "nervosa". Il percorso non è dei più regolari presenta degli avvallamenti, e dopo 37° km circa capite benissimo cosa significa per il corpo dei maratoneti tutto ciò. Il Central Park , che come si può vedere dalla mappa del percorso, si trova al centro di Manatthan il quartiere più popolato di New York, ove si incontrano numerosi podisti e anche vip. Dopo aver attraversato Harem , si entra nel Central Park per gli ultimi 4 miglia circa, dal 22° miglia al 26°miglia. In questi ultimi chilometri si racchiude la Maratona di New York, la fatica viene allontanata dalle urla della gente, dall'entusiasmo, dal sorriso. Mi ricordo che le urla per noi maratoneti Italiani erano a più non posso, "go go Italy". Questo era il nostro urlo di battaglia che ci permetteva di andare avanti fino al traguardo. Dopo leggeri avvallamenti, saliscendi del Central Park, si arriva agli ultimi metri prima del traguardo anch'essi, udite udite, in una leggera salita di circa 100mt. Dopo questi 100mt finali c'è il traguardo della Maratona più frequentata e rinomata la Mondo: la Maratona di New York. Vedi la mappa del percorso >>> |