:: LA CORSA ::
Allenamento e preparazione Abbigliamento e scarpe Alimentazione e integrazione
Training mentale Meccanismi fisiologici Test di valutazione
Tecnica di corsa Percorso e analisi gare La gara
TRAINING MENTALE Torna all'elenco articoli >>>
La preparazione mentale del podista
Nel podista è fondamentale favorire l'unità fra psiche e soma. Le tecniche, proposte in questo corso, permettono di scoprire e mettere in rapporto l'inibizione dell'espressione emotiva con la limitazione della respirazione. Per ottenere questo è utile introdurre il concetto di "grounding" che in sostanza significa avere i piedi in contatto non meccanico ma "sentito" con la terra, in modo che si sviluppi uno scambio energetico tra i piedi e la terra stessa. Il grounding, aumenta il senso di sicurezza e di fiducia in sé stessi, mettendo la persona più in contatto con l'ambiente. La funzione del grounding è quella di supportare e integrare le parti scisse del corpo, e di favorire l'espressione creativa di sé.

Il Grounding nel mental training ha il fine di ristabilire la vitalità e l'espressività naturale dell'organismo, dando all'atleta la possibilità di essere in contatto con la propria vitalità interiore, "con i piedi per terra", e cioè con una sicurezza fisica ed emotiva. Inoltre spesso le tensioni emotive bloccano alcuni muscoli impedendo il libero scorrere dell'energia. Per esempio, un diaframma cronicamente contratto, interrompe l'onda respiratoria, provocando una respirazione superficiale; di conseguenza diminuisce l'apporto di ossigeno ed il livello energetico cala. Questo modo superficiale di respirare è uno dei sistemi che l'uomo usa per controllare le emozioni. Una persona il cui flusso energetico è bloccato, ha perso una parte della sua vitalità e della sua personalità. Questa perdita porta la persona a sentirsi nervosa o stanca e diventa difficile esprimere il meglio di sé durante la prestazione sportiva. Allo scopo di avere un buon contatto con se stessi, è indispensabile che l'energia scorra liberamente verso quelle parti del corpo che sono a contatto diretto con il mondo esterno: organi di senso, braccia e mani, gambe e piedi e pelle.

Siccome i muscoli implicati nelle diverse espressioni emotive servono anche ad altre funzioni, i blocchi nella gola e nelle mascelle impediscono di piangere o di gridare e successivamente impediscono anche di parlare correttamente o respirare, così come i blocchi nelle spalle e nelle braccia frenano non soltanto il desiderio di aggredire e di colpire, ma anche il desiderio di abbracciare. I blocchi nel diaframma impediscono di piangere e gridare, altrettanto bene di quanto limitano il respirare e il sospirare. La contrattura dei muscoli delle gambe e dei piedi blocca la spinta alla ribellione, ma diminuisce anche la capacità di stare in piedi e di correre adeguatamente.

Le tecniche di preparazione mentale prevedono un approccio che procede agendo sia sul lato psichico, sia su quello corporeo: ovvero partendo dalla respirazione, dal movimento e dall'espressione corporea emergono i vissuti emotivi inconsci consentendone quindi anche il recupero e l'elaborazione a livello mentale ed affettivo. In entrambi i casi, comunque, il processo di consapevolizzazione, viene fortemente stimolato e favorito proprio dal coinvolgimento unitario dell'organismo, sia a livello psichico che somatico.

Dott. Gerardo Settanni
Lascia un commento all'articolo --- >>>