PRINCIPIANTI
MIGLIORA LA POSTURA


La postura è l'adattamento personalizzato di ogni individuo all'ambiente fisico, psichico ed emozionale; è la capacità del nostro corpo di assumere e cambiare posizione nell'ambiente di vita; è la posizione che il corpo assume per controbilanciare la forza di gravità in una situazione di riposo o in movimento; è il linguaggio non verbale del soggetto.

La posturologia è una scienza multidisciplinare che abbraccia numerose branche della medicina e della tecnica.

Purtroppo tutti pensano che per intraprendere una determinata attività sportiva sia necessario solo ed esclusivamente dedicarsi a quella attività o agli elementi tecnici che la riguardano. Ma purtroppo non è così, è fondamentale dedicare del tempo al miglioramento della postura in statica e in dinamica (durante la corsa).

Il problema purtroppo è abbastanza complesso in quanto per migliorare la postura bisogna tener presente diversi fattori. I fattori determinanti la postura del soggetto, quali i sistemi: vestibolare e uditivo, visivo ed oculomotorio, stomatognatico, podalico e tutta la propriocezione del corpo, possono nel loro funzionamento creare dei disturbi più o meno manifesti che con lo studio della postura possono essere messi alla luce e quindi passibili di adeguato trattamento. E' bene si, come avete capito la postura è condizionata da diverse sistemi, un'occlusione dentaria effettuata male, un problema di vista (miopia) con utilizzo di occhiali per correggerli creano disagi alla postura. Questo significa che il nostro corpo lavora male durante la vita quotidiana e ancor più durante la corsa, con conseguenze più o meno gravi su articolazioni, tendini, muscoli, e in generale condizionando la nostra performance atletica. Inoltre se considerate che la corsa è un'attività ad alto impatto e crea notevoli sollecitazioni all'apparato locomotore capite benissimo che diventa fondamentale un controllo della postura e una eventuale correzione se ce ne fosse bisogno.

Quindi lo studio della postura e la sua ottimizzazione, può dare nella vita di un atleta, innanzi tutto un aumento delle performance, ma anche una prevenzione degli infortuni, perché uno schema non fisiologico oltre che essere dispendioso non è confortevole. Durante la CORSA le sollecitazioni maggiore vanno a proiettarsi sulle strutture dei piedi, sia in fase di carico che di spinta.

Un appoggio scorretto si ripercuote non solo sul piede, ma anche sul ginocchio e sulla colonna vertebrale, determinando delle tensioni che possono essere causa di dolori quali cefalea, sciatalgia, mal di schiena e dolore alle gambe, ed è per questo motivo che si dà grande importanza alla postura.

Per coloro che sono neofiti della corsa è vogliano iniziare seriamente a praticare la corsa in maniera regolare e graduale è necessario valutare per prima cosa la loro postura , sia in condizioni statiche e sia durante la corsa per evitare infortuni e rimanere fermi per diverso tempo.

Uno …due…tre si parte : COSA FARE?
  1. Esame podalico/baropodometrico
  2. Visita Osteopata
  3. Programma Esercizi/Attività Posturali
Come prima cosa da fare per chi si avvicina alla corsa è recarsi in uno studio ortopedico specializzato per i runnes ed effettuare tutti gli esami posturali idonei per valutare il vostro appoggio e postura . Successivamente una volta ottenuti i risultati recarsi da un osteopata e verificare insieme a lui se c'è la necessità di utilizzare un eventuale plantare per correggere dei dismorfismi oppure basta inserire un programma di riequilibro posturale con attività posturali e di tonificazione , come Pylates, Posturale Antalgica, Well Back , Yoga etc.

Le problematiche che si possono presentare durante un esame posturale sono diverse:

  • Appoggio del piede in supinazione (appoggio esterno)
  • Appoggio del piede in pronazione (appoggio interno)
  • Piede piatto (mancanza dell'arco plantare)
  • Piede cavo (eccessivo stiramento arco plantare)
  • Scogliosi unilaterale con una spalla più alta dell'altra
  • Bacino asimmetrico con conseguente appoggio non corretto
    Insomma le problematiche posturali sono diverse, ognuna delle quali deve essere valutata attentamente e prendere le dovute precauzioni prima di correrci sopra e creare ulteriori problemi fisici con conseguente infortunio. Esempio, un appoggio esterno del piede (supinazione) significa caricare in maniera vistosa su tutta la muscolatura esterna con conseguente infiammazione dei tendini, del tibiale anteriore, del collaterale esterno al ginocchio, della muscolatura fascia lata. E' ovvio che poi ci sono casi e casi personalizzati.

    COME INTERVENIRE?

    Come abbiamo già visto è fondamentale integrare il programma di allenamento cardiovascolare con tutto quello che riguarda la postura e il potenziamento muscolare mirato e personalizzato :
    • Programma di potenziamento personalizzato e mirato al nostro problema/deficit posturale, inserire degli esercizi di potenziamento muscolare per migliorare alcuni distretti muscolari del nostro corpo significa dare l'opportunità al corpo di correre meglio e in equilibrio senza disagi e carichi eccessivi su uno o l'altro distretto.
    • Eseguire Stretching specifico utilizzando tutte le tecniche possibili (Pnf, Bob Anderson, Stretching globale decompensato), nello sport e quindi anche nella corsa lo stretching assume un'importanza basilare in quanto è proprio grazie a questo particolare sistema di allungamento che il soggetto raggiungerà la massima flessibilità muscolare individuale e riuscirà ad esprimersi al meglio. Un muscolo allungato bene riesce a sprigionare più energia durante la falcata allungandosi e contraendosi regolarmente.
    • Abbinare esercizi di respirazione, in ogni problema posturale si verifica un "blocco " o iperattività di determinati distretti, per fare in modo di "sbloccare" questa situazione di disagio percepita dal nostro corpo è fondamentale inserire insieme agli esercizi di stretching, di mobilità articolare, e di potenziamento una corretta respirazione profonda e diaframmatica per incamerare più ossigeno e per eliminare le tensioni presenti;
    • Utilizzare le tecniche di Feldenkreis® è un Metodo per l'apprendimento e l'auto-educazione attraverso il movimento. Non è una ginnastica, né una forma di terapia o di riabilitazione, e neppure un sistema psicologico o filosofico. E' un metodo innovativo di lavoro su di sé, che utilizza il movimento, il tocco e la conoscenza degli schemi motori. Il suo scopo è quello di fornire strumenti di auto miglioramento, per aumentare la qualità della propria vita. Non è altro che una presa di coscienza del proprio corpo e questo lo si può fare anche correndo controllando gli assetti corporei, verificando la posizione delle braccia, del capo, l'appoggio del piede sul terreno, etc.
    • Propriocettività , senza entrare troppo nello specifico, possiamo affermare che la propriocettività è la capacità di elaborare le informazioni e creare dei movimenti propri dell'organismo. Tale capacità è fondamentale per un corretto funzionamento dell'apparato locomotorio. Per il podista è fondamentale avere un'ottima propriocettività. Troppi infortuni sono ottimisticamente trattati con l'uso di plantari o parlando genericamente di postura scorretta, di dismetrie ecc. In realtà nella stragrande maggioranza dei soggetti esistono alterazioni anatomiche che dovrebbero teoricamente produrre problemi. Praticamente tali squilibri vengono proprio compensati da una corretta propriocettività, grazie alla quale l'organismo adatta il movimento alla sua struttura. La prima cosa da fare è cercare di migliorare la propriocettività con tavolette propriocettive o altri strumenti riabilitativi, oppure anche semplicemente camminando/correndo su terreni che richiedono un certo controllo propriocettori (sabbia, sterrato, manto erboso). I propriocettori sono terminazioni nervose che inviano informazioni al sistema nervoso; gli stimoli sono avvertiti da particolari recettori posti nei muscoli, nei tendini e nelle capsule articolari. Queste terminazioni generano impulsi nervosi che sono trasmessi al midollo spinale e da qui possono rimanere nel midollo spinale stesso, per la determinazione dei riflessi spinali, oppure raggiungere altre zone del midollo spinale o del cervello, per la determinazione di funzioni specifiche. Le conseguenze pratiche nella corsa sono diverse , infortunio, uso di scarpe non adatte, uso spropositato di plantari. Tutto ciò non fa si che accentuare una cattiva azione propriocettiva dei piedi, con la conseguenza che durante la corsa non si riesce a "sentire" il terreno perché i piedi non spingono abbastanza. Il risultato è una perdita dell'efficienza meccanica di corsa e quindi con peggioramento della prestazione atletica.
    • Pylates, Yoga, Tai-chi: la pratica e inserimento di queste attività "orientali" nelle classiche preparazioni per la corsa non fanno altro che apportare dei benefici dal punto di vista della postura, percezione del proprio corpo, controllo del respiro e quindi dei diversi segmenti corporei durante la deambulazione e quindi durante la corsa. Oramai tutte le palestre presentano uno di questi corsi , quindi è possibile praticarli tranquillamente almeno due volte a settimana. Vi posso assicurare che sarà del tempo speso bene sia per la vostra salute in generale e sia per la pratica della corsa. Riepilogando, possiamo affermare che per i principianti e non solo , che si vogliamo avvicinare al mondo della corsa in maniera permanente è necessario effettuare prima un check -up posturale e poi intervenire inserendo nella preparazione tutte le attività complementari e utili per riequilibrare il proprio corpo, per mantenere un buon assetto durante la corsa, per evitare infortuni e momenti di stop forzato, per migliorare le proprie performance. Quindi il consiglio è non solo corsa, ma anche postura, potenziamento, elasticità e mobilità articolare.


    Buona corsa!

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