Corsa e mente

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Corsa e Mente di Giampaolo Perna www.giampaoloperna.com "Mens sana in corpore sano" è sicuramente una delle verità più documentate sia dall'esperienza quotidiana di tutti noi che dalla scienza. Fra tutti gli allenamenti del corpo disponibili, la corsa è sicuramente una delle pratiche più complete perché ha un rapporto "circolare" con la mente: la corsa aiuta la mente e lo stato mentale influenza la corsa creando così un circolo virtuoso del benessere.
Partiamo dall'analizzare perché la corsa fa bene alla mente. Correre innanzitutto diverte, aumenta la nostra autostima e ci fa sentire bene e positivi. Non solo, è stato dimostrato scientificamente che anche un allenamento minimo alla corsa (20 minuti 3 volte alla settimana) ha un effetto positivo nella gestione degli attacchi di panico, dell'ansia e della depressione. Correre combatte lo stress influenzando l'effetto dello stress sulla nostra chimica cerebrale. La corsa con la ritmicità dei suoi movimenti stimola la neurogenesi cerebrale, cioè fa crescere nuove cellule del cervello: questo fatto è stato osservato nei topi di laboratorio facendoli correre nella ruota ed è plausibile che valga per noi uomini. La corsa, con la fatica ed il sacrificio che comporta, rafforza la volontà e la determinazione della persona dimostrando che è possibile superare i propri limiti; la corsa insegna che gli obiettivi sono raggiungibili soltanto con la tenacia e la gradualità. Insomma, essere un runner vuol dire lavorare per promuovere il benessere mentale e proteggerci da ansia e depressione. Ovviamente questo non vuol dire che la corsa cura le malattie della mente, quando queste sono presenti bisogna rivolgersi ad uno specialista che consigli una terapia idonea, ma sicuramente affiancare alle terapie tradizionali una buon allenamento con la corsa aiuta.
Come può invece la mente aiutare la corsa. Innanzitutto, un atteggiamento determinato aiuta a trovare le energie fisiche che possono mancare soprattutto quando si corre per percorsi lunghi. Ma soprattutto la capacità di creare il vuoto mentale, scacciare i pensieri negativi, e quindi in un certo senso mettersi in uno stato meditativo permette di concentrare le proprie energie sul corpo ritrovando nei momenti di crisi la forza (mentale) di andare oltre il nostro corpo. Il motivo di questo strettissimo rapporto tra mente e corpo è legato al fatto che sono i nostri neurotrasmettitori, la serotonina, la noradrenalina e le endorfine, che vengono influenzati e influenzano la corsa e questi sono i messaggeri chimici della nostra mente.
Non dobbiamo infine dimenticare che il nostro corpo è assettato per correre, infatti i nostri progenitori, una volta conquistata la stazione eretta, hanno iniziato a camminare e correre per conquistare nuovi spazi e questo nell'arco di moltissimi anni mentre soltanto negli ultimi 50 anni l'uomo è diventato sedentario (poltrona, ufficio, TV, ecc..) costringendo il corpo ad una inattività per cui non è preparato. Siamo nati per correre e potenzialmente siamo tutti dei maratoneti: forse è proprio questa la ragione per cui ci sentiamo così bene correndo tanto da diventare, in un certo senso, dipendenti dalla corsa. Dipendenti perché ci fa star bene con noi stessi..... In conclusione correre fa bene alla mente ed una mente concentrata e libera da pensieri negativi ci permette di correre meglio. La corsa in questo senso è come l'acqua: un ingrediente necessario al nostro benessere non solo fisico ma anche mentale

Per approfondimenti:
Giampaolo Perna, Giulio Divo. PSICOFITNESS. Una Nuova Scienza per il Benessere della Mente. (Sperling & Kupfer, 2007) 

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